venerdì 22 maggio 2009

Margherita Coletta, una donna straordinaria che dà speranza e fiducia!

Oggi non voglio parlarvi di politica, ma di una donna straordinaria che ci ha incantati tutti a Villa Fondi per la presentazione del libro dedicato a Giuseppe, suo marito, una delle vittime di Nasiriyah. Un carabiniere di 38 anni che insieme ai commilitoni perì nella strage e che è diventato, grazie alla fede di sua moglie, il seme che germoglia a vita nuova ed alimenta la società, contaminando in modo esaltante chiunque abbia la fortuna di incontrarla e di ascoltarla. Il suo nome è Margherita.
Una donna giovane, di origini siciliane trasferitasi a San Vitaliano, nel napoletano, col marito carabiniere. Una coppia che conosce uno straziante dolore per la morte del figlioletto di sei anni, Paolo, distrutto in sei mesi da un linfoma maligno. Una tragedia affrontata con la serenità della fede, con la speranza e la forza di guardare avanti credendo fermamente in Dio e testimoniando ogni giorno, con tutti questo dono.
Giuseppe, il suo Giuseppe, parte per l'ultima "missione di pace": non ci poteva rinunciare perchè voleva portare aiuto ai bambini nei territori di guerra e rivedere nei loro occhi gli occhi del figlioletto Paolo. Giuseppe parte e resta ucciso con i compagni nel vile attentato kamikaze del 2003, due settimane prima della conclusione della missione.
E' una testimonianza, quella di Margherita, che ha fatto venire la pelle d'oca a tutti, anche al buon don Carmine Giudici che le ha chiesto come si fa ad avere una fede così forte. E lei ci ha spiegato con parole semplici, ma forti e soprattutto toccanti che senza fede non c'è vita, lei che qualche ora dopo la triste notizia della morte del marito, ha aperto il Vangelo ed ha perdonato gli assassini. Il perdono è per chi ci fa del male, non per chi ci fa del bene - recitano le scritture - e Margherita sa perdonare in nome di Dio e in nome di Dio trova la forza per andare a avanti e testimoniare la sua fede con un impegno quotidiano nell'associazione "Giuseppe e Margherita Coletta, bussate e vi sarà aperto" impegnata in opere di solidarietà.
Al suo fianco il generale Placido Russo, quasi un padre per Giuseppe, che insieme ad altri colleghi e alla giornalista che ha scritto il libro ha testimoniato la vita e le azioni di un uomo e una donna che forse non sono di questo mondo. Raffaele Lauro ha introdotto la presentazione e per tutti è stato un momento vissuto in religioso silenzio rotto solo dagli applausi che sgorgavano dai nostri cuori.
No! Per un momento ho pensato che una donna come Margherita non esiste per davvero.
Invece stasera a Piano di Sorrento, chi ha avuto la fortuna di esserci non potrà mai dimenticare la serenità, la dolcezza e la soavità di quegli sguardi, di quel volto e di quelle parole che ci hanno dato speranza e fiducia nella vita.
Grazie Margherita, grazie Giuseppe per il tuo sacrifcio, grazie Paolo per averci tutti insieme testimoniato il valore e senso vero della vita.

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