sabato 30 maggio 2009

Con Barbara parliamo gli stessi linguaggi per modernizzare il Paese in una dimensione europea oltre che territoriale

Ieri è stata una giornata molto intensa perchè ho partecipato a un evento elettorale a Napoli col Presidente Luigi Cesaro per poi rientrare in penisola dove ho fatto un tour nei comuni del collegio insieme a Barbara Matera, la nostra giovane candidata al Parlamento Europeo. Da Sorrento a Vico Equense e Castellammare abbiamo incontrato tanti amici e anche fans di Barbara della quale ho subito apprezzato l'umiltà nel chiedermi consiglio su come dovesse muoversi in campagna elettorale. Le ho spiegato innanzitutto che deve essere facilmente riconoscibile agli occhi degli elettori, cioè identificabile...E' vero, si tratta di una bella ragazza, di un volto noto perchè televisivo e quindi familiare, ma nelle competizioni elettorali è necessario vestire un look costante che, soprattutto quando si lavora su collegi così grandi come quello europeo, devono immediatamente richiamare l'attenzione della gente a qualcosa di già visto.
Questo sul piano tecnico, ma ci siamo soffermate a discutere dei progetti che l'Europa può realizzare arricchendosi il Parlamento Comunitario di generazioni emergenti, ansiose di portare la propria testimonianza e il proprio impegno in un contesto dove si assumono decisioni rilevantissime per gli interessi generali della comunità internazionale.
Ne abbiamo discusso insieme e con i nostri elettori e simpatizzanti, evidenziando come stiamo vivendo, soprattutto nel mezzogiorno d'Italia, una stagione importante per l'impiego dei fondi comunitari che, a partire dal 2013 saranno drasticamente ridotti per sostenere lo sviluppo socio-economico di areee dell'Unione più deboli, quelle da poco aggregatesi all'UE.
Allora noi avremo dovuto superare le nostre difficoltà, mentre sappiamo tutti che la gestione a livello della Regione Campania dei fondi comunitari da parte del centro-sinistra non è stata così eccellente come ci si vuol far credere. Anzi!
E' perciò il momento che una nuova classe politica europea sappia indirizzare sulla giusta direttrice i territori e la classe dirigente locale affinchè gli interventi straordinari dell'UE si traducano in effettivo sviluppo e progresso globale.
Così non è stato fin qui, c'è però bisogno di cambiar registro affinchè si compiano quei passi necessari per rimettere in corsa soprattutto il meridione d'Italia.
Ho trovato Barbara estremamente sensibile a questi argomenti perchè l'Europa rappresenta soprattutto per i giovani una concreta opportunità da saper cogliere.
Mi è piaciuto constatare che come donne e come candidate, a dispetto dei trenta e passa anni di differenza d'età, siamo in grado di parlare gli stessi linquguaggi, abbiamo le medesime sensibilità, aspiriamo a conseguire col nostro partito della libertà risultati significativi per gli interessi del nostro Paese, da quello di una provincia come Napoli a quelli di un mercato enorme come l'Europa e il Mediterraneo. Lo spirito conta più dell'età e credo che anche questa prova di oggi abbia ulteriormente convinto gli scettici sulla bontà di una scelta e della prospettiva ad essa legata.

Ora ci attende un lungo ponte festivo nel quale sicuramente la campagna elettorale non potrà fermarsi, ma vi assicuro che continueremo a farla nel pieno rispetto dei diritti di cittadini e famiglie di riposarsi e di non essere disturbati.

Credo però che orami siamo al rush finale e dobbiamo compiere uno sforzo tutti insieme per centrare tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati.

giovedì 28 maggio 2009

Associazionismo e Volontariato, settori da tutelare e incentivare

Nella mia vita, oltre alla famiglia e alla politica, mi sono dedicata costantemente all'associazionismo e al volontariato, due forme di impegno sociale con diverse finalità: culturali, sociali, di solidarietà e assistenziali, artistico, gastronomico.
Ovviamente non intendo riferirmi specificamente alle realtà associative per le quali mi sono impegnata e tuttora sono attiva. Piuttosto intendo focalizzare l'attenzione sul ruolo fondamentale che viene svolto dal cosiddetto terzo settore nella nostra società.
In ogni comunità, piccola o grande che sia, lo stare insieme, il lavorare fianco a fianco tra persone che condividono stessi interessi oltre che stesse sensibilità, costituisce un importante fattore di aggregazione e di confronto grazie al quale è possibile realizzare progetti che, da soli, sicuramente avremmo la difficoltà anche solo a concepire.
E' chiaro pure che la maggior parte di queste iniziative sono realizzate da realtà associative che si autofinanziano...In alcuni casi è possibile avere il sostegno di qualche realtà istituzionale che si mostra attenta a cogliere le strardinarie opportunità che spesso si rivelano in questo mondo per tanti ancora sconosciuto.
Ecco allora che riuscire a sviluppare una relazione ed una comunicazione organica, permanente tra queste realtà e il mondo istituzionale significa riuscire ad arricchire la comunità intera del contributo che proviene da queste istanze socio-culturali-assistenziali impegnate nei più disparati settori.
Il contributo che da questo mondo può venire alla politica e al governo della cosa pubblica potrebbe essere straordinario se, solo per un momento, si riuscisse a ragionare mantenendo fuori dalla discussione le questioni di tipo politico.
Porto ad esempio di questo ragionamento quanto è sin qui accaduto nell'ambito del lavoro svolto in seno alla commissione regionale per le pari opportunità dove con le amiche e colleghe, senza alcun condizionamento legato a valutazioni di tipo partitico, siamo riuscite a conquistarci uno spazio e un'agibilità incredibili per affermare principi, valori e promuovere programmi anche innovativi.
E' stata un'esperienza esaltante e credo che occorre proseguire su questa strada puntando a qualificare sempre di più l'operato di questo mondo supportandolo, nei limiti del possibile, nell'attuazione dei programmi sociali.
Anche su questo credo siano maturi i tempi per sviluppare una politica innovativa, non più assistenzialistica come lo è stata quella dell'Amministrazione provinciale uscente.
Sono fermamente convinta che animare un tavolo permanente di incontro e di confronto fra tutti i protagonisti che operano in queste realtà affinchè le esperienze siano condivise, aiuti a fare sistema, soprattutto nel concepire una metodologia di impegno e nell'attuare programmi. Insomma, facciamo si che questa straordinaria vitalità possa tradursi in una preziosa collaborazione tra questo mondo e quello imprenditoriale.
In penisola sorrentina occorre realizzare un modello innovativo di concertazione sociale e di volontariato, in grado di raccogliere anche quelle istanze che restano emarginate da questi processi.
Sicuramente la Provincia potrà svolgere un ruolo di primaria importanza su questo fronte se riusciremo a mettere la nostra esperienza al servizio dell'istituzione.

mercoledì 27 maggio 2009

Un forte impegno delle istituzioni per sostenere l'occupazione

C'è un tema sul quale credo sia giusto riflettere da parte di tutti ed è il rapporto annuale dell'Istat, presentato ieri mattina, che ha evidenziato la crisi del lavoro e soprattutto di una fascia particolare di lavoratori, quelli di mezz'età, con famiglia, che si ritrovano senza occupazione e senza prospettive nel pieno della loro capacità lavorativa.
Cosa c'entra questo con le elezioni provinciali?
Quando si gira tra la gente e si parla dei problemi, piccoli e grandi, si raccolgono preoccupazioni e tensioni, richieste d'aiuto e anche soltanto d'attenzione.
Tutto il mondo è paese e chi fa politica, a qualsiasi livello, si deve confrontare con i problemi della quotidianità.
Lo sanno bene i Sindaci che ogni giorno sono destinatari di tante sollecitazioni e richieste d'aiuto, anche lavorative e nella stragrande maggioranza dei casi non hanno gli strumenti per dare una risposta ai propri concittadini.
Quella del lavoro è senza dubbio la richiesta più frequente con la quale chi fa politica è chiamato a confrontarsi e in una realtà a forte vocazione turistica come quella costiera, dove il settore dell'ospitalità alberghiera, della ristorazione, dell'organizzazione e promozione turistica assorbe una consistente forza lavoro è indispensabile che ci si confronti anche su questi problemi, sui rischi connessi alla riduzione dei flussi turistici e alle loro ripercussioni sugli operatori e di riflesso sull'occupazione.
Un grande partito popolare come il PDL è naturalmente attento a questi problemi che investono il corpo sociale ed è impegnato a tutti i livelli perchè non vogliamo una società divisa tra ricchi e poveri, tra forti e deboli, ma una società nella quale tutti possano godere di un livello di vita adeguato. Le persone hanno il dovere di provvedere a sè stessi, secondo il principio della responsabilità, ma che in base a questa debbano anche aiutare il prossimo in difficoltà.
Quando si parla di protagonismo dei territori credo occorra soffermarsi anche su questo tema che ha un fortissimo impatto sociale, oltre che economico, e se vogliamo guardare al progresso, alla crescita della nostra comunità ed al suo benessere abbiamo il compito di occuparci a livello istituzionale anche di questi temi del lavoro adottando politiche non assistenziali, ma in grado di tradursi in opportunità rispetto alla specificità dei luoghi e del peculiare sistema socio-economico.
Basta con una politica della formazione fine a sè stessa che non crea occupazione: piuttosto sosteniamo la microimprenditorialità, la voglia di realizzare un'idea e di costruirsi ogni giorno, nel mercato, il presente e il futuro.
Questo credo possa essere un impegno da assumere nell'ambito di un patto interistituzionale ed interassociativo tra enti territoriali, provincia e regione e voltare pagina rispetto a desuete forme di sussidiarietà che non producono nulla.
La futura Amministrazione Provinciale di Napoli guidata dal PDL sarà pertanto un punto di riferimento nuovo anche per queste politiche a sostegno dello sviluppo e dell'occupazione, privilegiando le vocazioni territoriali e fornendo risposte concrete a chi sa intraprendere ed ha voglia di farlo.

lunedì 25 maggio 2009

Con i giovani e per i giovani per essere protagonisti!

Contrariamente a quello che pensano e dicono colroro che vorrebbero ridimensionare la mia candidatura a una semplice considerazione anagrafica, in questi giorni sto ricevendo tante testimonianze di affetto e di sostegno da parte dei giovani che mi aiutano in questa competizione elettorale.
A partire da quelli del PDL sorrentino-peninsulare, che potrebbero apparire scontate, ma che scontate non sono. Il loro entusiasmo e il loro impegno testimoniano che esiste una "corrispondenza" intergenerazionale che consente alla nostra area politica di parlare all'intero corpo sociale. Li ringrazio per quello che stanno facendo e per quello che faranno in questo rush finale di campagna elettorale.
Non è questione d'età, ma di maturità e di saper parlare linguaggi condivisi. Diversamente non si spiegherebbe il feeling che il leader del PDL, Silvio Berlusconi, riesce ad avere con le persone, dai giovani agli anziani.
La storia dei grandi partiti democratici ci insegna ad essere rappresentativi dell'intero corpo sociale e il PDL lo è.
Quando purtroppo mancano argomentazioni valide c'è chi pensa di aggiudicarsi consenso dicendo..."ma quella è vecchia".
Una società che rispetta gli anziani e gli riconosce il ruolo che gli compete nelle relazioni generali è una società attenta a non disperdere un patrimonio di esperienze e di valori, ma anche di opportunità che la generazione più matura è oggi in grado di offrire agli over 40 e ai giovanissimi. Non a caso le famiglie che meglio convivono con questo momento di difficoltà socio-economica internazionale sono quelle che accolgono le tre generazioni, fatte dei nonni, dei padri e di figli di questi ultimi.
Certo non è su questi argomenti che possiamo confrontarci, a meno di non voler decidere di mettere al bando qualche generazione.
Purtroppo la mancanza di argomentazioni e la mancanza di valori soprattutto culturali stanno alla base di questo modo di agire.
La sfida che col PDL e con tanti "nuovi della politica" abbiamo lanciato è innanziutto una sfida di cambiamento dopo 20 anni di governo del centro-sinistra a Napoli e in Campania.
Al primo appuntamento, le provinciali, abbiamo schierato una formazione corposa, forse anche troppo col rischio di disperdere voti, ma che rappresenta l'ansia di partecipazione incontenibile nella nostra area politica.
Un dato importante da non sottovalutare, neanche in casa nostra, perchè è sintomo di una voglia di protagonismo che non può essere soffocato, ma correttamente incanalato nella giusta direzione.
Il mio impegno è perciò diretto a cambiare volto a questa Provincia ed a farne una realtà veramente percepita dai cittadini come un'istituzione in grado di essere parte attiva dei processi di sviluppo e di crescita sociale, civile, culturale ed economica.
Per farlo bisogna sintonizzarsi con tutte le espressioni dell'area metropolitana di Napoli e comprenderne le specificità affinchè diventino risorsa su cui giocare il destino di tutta l'area alle prese con importanti sfide sul piano nazionale ed internazionale.
Pensiamo alla città metropolitana e a che cosa significherà esserci o non esserci, come penisola sorrentina, in questa grande Napoli.
Perciò occorre sentire tutte le voci e lavorare gli uni accanto agli altri affinchè anche il nuovo assetto istituzionale che può scaturire dalle scelte che faremo nei prossimi mesi si traduca per la Penisola Sorrentina in opportunità concrete di crescita e quando parliamo di crescita, di sviluppo parliamo i linguaggi del futuro, cioè quelli che si rivolgono ai giovani.
Il futuro è loro e il nostro compito è di costruirlo insieme a loro e per loro.
Questo è il mio obiettivo, il mio impegno quotidiano che come donna ho sempre perseguito, indipendentemente dall'essere impegnata in politica, nelle istituzioni, nel volontariato...
Portiamo anche questa esperienza e questa testimonianza di vita vissuta nel nuovo consiglio provinciale e portiamo la nostra inquietitudine per assicurare il futuro alle nuove generazioni, un'inquietitudone di mamme pronte a dare tutto, proprio tutto per i loro figli.
E i giovani ci comprendono, mi comprendono e so di avere dalla mia la loro fiducia affinchè le parole si traducano in fatti concreti.
Questo è il patto intergenerazionale che fa del PDL, anche a Sorrento, un partito nuovo e la nostra coerenza rappresenta la migliore garanzia di affidabilità contro ogni opportunismo, da qualunque parte provenga.
Chi mi ama mi segua...Certamente noi che amiamo il PDL e il suo progetto politico non ci facciamo condizionare dalle futilità e dalle troppe ambiguità che scandiscono la quotidianità.
Forza ragazzi, il futuro è vostro e noi vi aiutiamo a conquistarvelo.

domenica 24 maggio 2009

"Pace ritrovata"? A volte servono anche le parole...

Tra poche ore inizia la penultima settimana di campagna elettorale per queste elezioni provinciali e anche europee di cui si parla molto poco, purtroppo.
Vorrei riflettere a voce alta sul post dell'amico Gaetano Mastellone sull'evento di ieri sera, cioè la partecipazione del Sindaco Marco Fiorentino all'inagurazione del nostro comitato elettorale a Sorrento e alla "ritrovata pace" di cui si è parlato dopo le turbolenze delle scorse settimane.
L'annuncio del Sen. Lauro che Marco sarà candidato alle prossime regionali l'anno venturo secondo impegni assunti con i vertici provinciali e regionali del Partito costituirebbe la prova dell'accordo raggiunto su tutti i fronti.
E' allora scoppiata la pace?
Cioè: Marco Fiorentino da oggi è diventato un sostenitore della lista provinciale PDL, cioè della mia candidatura alla Provincia di Napoli?
Credo sia questa la domanda che vuole una risposta ufficiale da parte del Sindaco visto che ieri sera lui non si è espresso, dimostrando è vero partecipazione ed anche emozione e brindando in piazza con tutti noi a conferma di una sintonia d'intenti.
E' chiaro anche che i gesti, in politica, possono valere più di mille parole e se, come credo, il Sindaco sa dare un peso, un senso ed un valore alle sue presenze o non presenze, ai suoi gesti e alle sue dichiarazioni, non ho dubbi su come si comporterà nei prossimi 15 giorni.
La decisione di ieri sera non può essere perciò improvvisata: sicuramente è meditata...o calcolata!
Diversamente non avrebbe avuto senso esserci...Per questo credo che Marco abbia condiviso davvero la svolta.
Però è altrettanto vero che chi fa politica dev'essere anche realista e sappiamo bene che ci sono candidati del nostro stesso schieramento di centro-destra che sono scesi in campo pensando di poter contare sul sostegno elettorale di un Fiorentino deluso dal PDL.
E allora? Ci troviamo in una di quelle situazioni dove le presenze, i gesti, per quanto eloquenti, non sono sufficienti...C'è bisogno di fare un altro passo avanti...pronunciarsi e così sgomberare il campo da legittimi equivoci anche rispetto al corpo elettorale.
E' interesse di tutti che non restino zone grigie: sarebbero foriere solo di altri equivoci, di altri dissensi e malumori, di errori e contrapposizioni che nessuno vuole e che soprattutto non fanno bene a nessuno, figuriamoci alla nostra politica nuova.
Credo perciò che Marco, il quale sicuramente vanta una grande esperienza e una spiccata intuizione politica, comprenderà la situazione e si pronuncerà in modo inequivocabile nelle prossime ore. E lo ringrazio se lo farà, anche se personalmente non ho bisogno di una sua ulteriore manifestazione d'adesione in termini squisitamente elettorale!
Da sabato sera infatti abbiamo iniziato come PDL sorrentino e peninsulare un cammino lungo un anno che parte dalle provinciali del 6 e 7 giugno per continuare con le amministrative sorrentine e le regionali che vedranno tutti noi impegnati a sostenere l'elezione di Marco in consiglio regionale.
Il percorso è chiaro...Ora è il momento che ognuno faccia fino in fondo la parte che gli compete!

sabato 23 maggio 2009

PDL unito per vincere insieme alla Provincia e alla Regione

SORRENTO - Stasera abbiamo inaugurato a Sorrento la nostra sede per queste due ultime settimane di campagna elettorale, ma dobbiamo registrare la svolta che credo sia decisiva per l'esito di questa competizione: la ritrovata unione del PDL con il Sindaco Marco Fiorentino, il nostro coordinatore cittadino Giuseppe Stinga e il Senatore Raffaele Lauro.
Un'unione sostanziale che ci consente di affrontare con rinnovato entusiasmo ed energie questo rush finale per conseguire il risultato che ci siamo prefissi, cioè l'elezione di una rappresentante PDL della costiera nel prossimo consiglio provinciale di Napoli. Raffaele Lauro ha annunciato anche che Marco Fiorentino sarà il candidato del PDL della Penisola Sorrentina alle prossime elezioni regionali, cioè fra un anno. Una candidatura formalizzata con i vertici provinciali e regionali del partito e quindi da oggi si riprende a lavorare tutti insieme.
Sono contenta, soprattutto perchè l'unione fa la forza...E non è un luogo comune, ma una sensazione che ci fa stare tutti meglio e ci permette di concentrarci sui problemi reali che abbiamo dinnanzi e che riguardano i temi dell'amministrazione provinciale e dei cittadini, il confronto con gli avversari politici, l'affermazione della nostra proposta programmatica.
Grazie a tutti voi che stasera vi siete ritrovati con me e mi avete fatto percepire forte i lvostro affetto e un senso di partecipazione convinta che mi dà altra forza per vivere in prima linea questi 15 giorni di serrato confronto elettorale.

venerdì 22 maggio 2009

Margherita Coletta, una donna straordinaria che dà speranza e fiducia!

Oggi non voglio parlarvi di politica, ma di una donna straordinaria che ci ha incantati tutti a Villa Fondi per la presentazione del libro dedicato a Giuseppe, suo marito, una delle vittime di Nasiriyah. Un carabiniere di 38 anni che insieme ai commilitoni perì nella strage e che è diventato, grazie alla fede di sua moglie, il seme che germoglia a vita nuova ed alimenta la società, contaminando in modo esaltante chiunque abbia la fortuna di incontrarla e di ascoltarla. Il suo nome è Margherita.
Una donna giovane, di origini siciliane trasferitasi a San Vitaliano, nel napoletano, col marito carabiniere. Una coppia che conosce uno straziante dolore per la morte del figlioletto di sei anni, Paolo, distrutto in sei mesi da un linfoma maligno. Una tragedia affrontata con la serenità della fede, con la speranza e la forza di guardare avanti credendo fermamente in Dio e testimoniando ogni giorno, con tutti questo dono.
Giuseppe, il suo Giuseppe, parte per l'ultima "missione di pace": non ci poteva rinunciare perchè voleva portare aiuto ai bambini nei territori di guerra e rivedere nei loro occhi gli occhi del figlioletto Paolo. Giuseppe parte e resta ucciso con i compagni nel vile attentato kamikaze del 2003, due settimane prima della conclusione della missione.
E' una testimonianza, quella di Margherita, che ha fatto venire la pelle d'oca a tutti, anche al buon don Carmine Giudici che le ha chiesto come si fa ad avere una fede così forte. E lei ci ha spiegato con parole semplici, ma forti e soprattutto toccanti che senza fede non c'è vita, lei che qualche ora dopo la triste notizia della morte del marito, ha aperto il Vangelo ed ha perdonato gli assassini. Il perdono è per chi ci fa del male, non per chi ci fa del bene - recitano le scritture - e Margherita sa perdonare in nome di Dio e in nome di Dio trova la forza per andare a avanti e testimoniare la sua fede con un impegno quotidiano nell'associazione "Giuseppe e Margherita Coletta, bussate e vi sarà aperto" impegnata in opere di solidarietà.
Al suo fianco il generale Placido Russo, quasi un padre per Giuseppe, che insieme ad altri colleghi e alla giornalista che ha scritto il libro ha testimoniato la vita e le azioni di un uomo e una donna che forse non sono di questo mondo. Raffaele Lauro ha introdotto la presentazione e per tutti è stato un momento vissuto in religioso silenzio rotto solo dagli applausi che sgorgavano dai nostri cuori.
No! Per un momento ho pensato che una donna come Margherita non esiste per davvero.
Invece stasera a Piano di Sorrento, chi ha avuto la fortuna di esserci non potrà mai dimenticare la serenità, la dolcezza e la soavità di quegli sguardi, di quel volto e di quelle parole che ci hanno dato speranza e fiducia nella vita.
Grazie Margherita, grazie Giuseppe per il tuo sacrifcio, grazie Paolo per averci tutti insieme testimoniato il valore e senso vero della vita.

giovedì 21 maggio 2009

A Capri per rilanciare un turismo di qualità e impegnare il Ministro Brambilla a venire incontro alle esigenze importanti degli Operatori

La mia giornata caprese mi ha permesso di incontrare tante persone: uno per tutti il gentilissimo Sergio Gargiulo, presidente di Federllaberghi di Capri e Anacapri, caro amico, col quale abbiamo discusso dei tanti problemi che vivono l'isola e gli operatori turistici e commerciali, soprattutto legati alla mobilità, all'affollamento e ai rifornimenti, ai vincoli urbanistici che troppo spesso mortificano l'imprenditorialità e soprattutto la competitività delle imprese nella sfida quotidiana per l'innovazione.
Sicuramente lo straordinario impegno e la grande combattività del Presidente Gargiulo riescono a richiamare l'attenzione delle autorità, a tutti i livelli, su questi problemi, ma occorre assolutamente animare un tavolo permanente dove i problemi non soltanto si discutano, ma si risolvano.
La perla turistica della costiera deve proiettarsi sui nuovi scenari del turismo internazionale senza perdere la sua identità e soprattutto riuscendo a riservare concreti margini di vivibilità agli ospiti. Su questo tema sicuramente occorrerà confrontarsi con gli operatori e con le istituzioni locali, la neonata Fondazione Capri, la Provincia e la Regione ed è mia intenzione all'indomani delle elezioni dar vita a quelle azioni che possono far sviluppare importanti sinergie di sistema e che rappresentano la principale risposta alle aspettative di tutti e soprattutto dei turisti, italiani e stranieri.
Altri incontri, con tanti amici e sostenitori, mi testimoniano affetto e stima che intendo ricambiare con un'attenzione particolare per Capri ed Anacapri organizzando un incontro col Ministro del Turismo l'On. Vittoria Brambilla subito dopo le elezioni per attivare un Osservatorio che ritengo possa rappresentare un importante anello di congiunzione tra il territorio e il Ministero.

martedì 19 maggio 2009

Con la Provincia nuove e integrate strategie turistiche dei nostri territori




Tutti discutono di turismo, di promozione e di strategie di marketing con riferimento a Sorrento e alla Penisola Sorrentina, ma spesso ci si dimentica che quest'area con Capri e con la costiera amalfitana costituisce un tutt'uno di incomparabile valore che come tale merita di essere speso sul mercato nazionale ed internazionale promuovendo un turismo di qualità fatto di accoglienza, di ospitalità, di buoni prodotti, di valorizzazione di luoghi e del paesaggio con la loro storia e le loro bellezze storiche e artistiche, di eventi e iniziative culturali e artistiche varie e di alto livello.
Turismo quale unica, se non principale risorsa del territorio dove le sinergie tra istituzioni ed operatori turistici ma anche associazionismo culturale e artistico è strategico nell'offerta al mercato.
Tenendo presente gli effetti devastanti prodotti dalla crisi globale anche sulle attività turistiche, ripensare a un modello di offerta tradizionale rischia invece di tradursi nel più classico dei buchi nell'acqua con pesanti conseguenze sull'intera comunità locale, imprese e lavoratori del turismo. Invece occorre uscire fuori da logiche superate e improntare le nuove linee di promozione turistica a livello internazionale da parte degli attori istituzionali (Comuni, Provincia, Regione, Aziende di Soggiorno) con un permanente confronto con gli Operatori del settore, senza sovrapposizioni di ruolo e senza duplicazione di competenze e quindi di spesa.
In questo modo, garantendo a ciascun soggetto il proprio protagonismo e un ruolo chiave nella "filiera turistica" sarà possibile operare un salto di qualità in primo luogo nell'organizzazione e nella programmazione dell'offerta e quindi nella promozione territoriale che diventa il principale fattore di attrazione su cui investire risorse pubbliche e private.
La tutela, la valorizzazione e quindi la promozione dell'identità territoriale in chiave turistica diventa quindi un' operazione innanzitutto culturale da proporre con linguaggi idonei e moderni sui diversi canali della comunicazione e dell'informazione, tenendo presente che i danni derivanti alla filiera da fattori esterni e a volte imprevedibili possono essere devastanti, soprattutto se non affrontati in modo corretto e tempestivo da parte di personale qualificato.
Se consideriamo il turismo la nostra risorsa d'eccellenza, è chiaro che a ciascuno compete di svolgere, e al meglio, la propria parte: alle istituzioni quella di creare le condizioni idonee nei territori affinchè risultino accoglienti, ospitali, sicuri, puliti; agli imprenditori di offrire prodotti e servizi di qualità e all'altezza delle aspettative dei turisti, italiani e stranieri; agli operatori artistici di proporre eventi ed iniziative di spessore; ai comunicatori e alla stampa di saper svolgere la propria parte nel villaggio della comunicazione globale da cui dipendono tantissimi, se non tutti gli interessi.
Il discorso è chiaramente molto lungo e complesso e credo che la Provincia debba svolgere una funzione di questo tipo rispetto ai territori e ai diversi protagonisti, fare sistema con la Regione e garantire un'azione coerente rispetto alle diverse realtà locali.

lunedì 18 maggio 2009

Tra Comuni e Provincia collaborazione, non ingerenza!

In questa tornata elettorale si vota per la Provincia, ma si vota anche per l'Europa e per rinnovare alcune amministrazioni comunali. Mi voglio soffermare su una questione importante e nello stesso tempo delicata: il rapporto tra Comuni e Provincia, sul piano politico e su quello istituzionale.
Ebbene sono convinta che chi ha responsabilità a carattere sovraccomunale, nel caso la Provincia, può e deve rapportarsi al Comune in senso strettamente istituzionale.
Che significa? Indipendentemente dalle parti politiche che si confrontano a livello comunale o che hanno responsabilità di governo o di opposizione in un'amministrazione comunale, il ruolo di un amministratore provinciale è quello di esercitare le deleghe che la legge gli attribuisce e supportare l'ente territoriale nell'attuazione dei suoi programmi e a sostegno delle sue iniziative.
Questo a prescindere dal colore politico di un'amministrazione locale, ovviamente, altrimenti la funzione stessa di un Ente come la Provincia si mortificherebbe e si esaurirebbe, dando voce a chi intende sopprimere un'istituzione che deve svolgere sempre di più ed efficacemente il ruolo di cerniera tra il livello comunale e quello regionale.
Ho avuto l'onore e l'onere di ricoprire la massima responsabilità politico-istituzionale in seno alla Provincia di Napoli e posso affermare con la massima onestà e senza tema di smentite che ho fatto il mio dovere sempre e con tutti; questo mi ha permesso di confrontarmi sempre a faccia aperta e con argomenti appropriati non solo in realtà come quelle del collegio della costiera, ma anche in contesti certamente più complessi e diversi da quello peninsulare.
Perciò non approvo assolutamente le "ingerenze politiche" di chi ritiene di condizionare la vita e le vicende politiche locali facendosi forte di una carica provinciale.
In un Comune si confrontano idee, programmi, progetti e persone che in ogni caso saranno interlocutori della futura amministrazione provinciale. Sono quindi aperta al confronto con tutti e ritengo che ciascuno debba trovare nella mia persona e nell'istituzione provinciale un riferimento serio e credibile, rispettoso delle autonomie con spirito critico e costruttivo nell'interesse del Paese.
Questo mi sembra un modo di ragionare nuovo, innovativo e mi proviene dall'esperienza che ho fatto sul campo, in tanti campi.
Come vice presidente della commissione regionale per le pari opportunità il nostro operato non ci ha mai viste eticchettate per appartenenza politica.
Perciò siamo riuscite e sono riuscita a fare cose anche importanti con le scuole, con le comunità sociali e culturali, col mondo del lavoro.
Stiamo rinnovando il modo di fare politica e di amministrare la cosa pubblica, dal centro al territorio.
Sicuramente abbiamo una visione diversa da quella del centro-sinistra e intendiamo privilegiare un protagonismo effettivo di tutti i soggetti, dai più deboli a quelli forti, ma per promuovere integrazione e sviluppo.
Vogliamo restituire ai cittadini quello che la politica di centro-sinistra gli ha tolto privilegiando la politica e gli interessi di parte.
Confrontiamoci su questi temi perchè una volta eletti, pur essendo espressione di un collegio, si assume una funzione amministrativa di rappresentanza globale e questo richiede a chi ne è investito un grande senso di responsabilità.

sabato 16 maggio 2009

A Sorrento il summit PDL con Rosellina Russo e il Sen. Raffaele Lauro

Un momento della nostra riunione organizzativa a Sorrento, presso la sede del PDL con il Sen. Raffaele Lauro e gli altri Amici che mi sostengono in questa competizione elettorale provinciale. Abbiamo discusso di organizzazione, ma soprattutto ci siamo confrontati sui temi di maggior interesse della nostra comunità perchè diventino parte integrante e sostanziale di un programma di governo della nuova provincia di Napoli. Vivibilità e sicurezza sono i due temi su cui si registrano le maggiori preoccupazioni dei cittadini e su entrambi la Provincia può fare molto. E' mia intenzione e del mio Partito mettere a punto un programma di lavoro in grado di salvaguardare la qualità della vita in Penisola Sorrentina e più in generale nella provincia di Napoli e di aumentare il livello di sicurezza, non solo percepito, ma effettivo per restituire a Napoli e alla sua provincia metropolitana un accettabile livello di agibilità e di tranquillità che sono elementi fondamentali per assicurare anche sviluppo e progresso socio-economico.

venerdì 15 maggio 2009

Al servizio...sempre e dovunque della comunità locale!

Questo blog è anche una specie di diario elettorale, un modo per comunicarvi il mio pensiero, le mie sensazioni, le mie ansie e le mie proposte.
Nella nostra realtà peninsulare certamente non conosciamo le tensioni della piazza, le pressioni di disoccupati più o meno organizzati, della malavita che sfrutta ogni occasione per alimentare il suo business e il disagio.
Quanto è successo oggi a Napoli è preoccupante, per tutti...Ho vissuto anch'io, quando sono stata Presidente della Provincia, le pressioni e le agitazioni della piazza, della gente...Le contestazioni anche violente! Ho ascoltato le ragioni e ho cercato di dare risposte concrete, ma anche speranza e fiducia. Si, oggi la gente ha molto meno speranza nel futuro, giovani e adulti, anziani e ragazzi. Così il malessere prende il sopravvento e noi che siamo parte integrante di questa realtà metropolitana, ancora fortunati per restare estranei a queste manifestazioni, dobbiamo preoccuparci affinchè questo disagio, questa emerginazione, questa frustrazione non prendano il sopravvento e contaminino anche Sorrento.
Noi non siamo un'isola felice, nel senso che conserviamo la nostra identità e con essa i privilegi di una terra fortunata...
Per essere protagonisti dobbiamo saper vivere ed integrarci col resto del mondo e quindi mantenere alto il livello di attenzione e il grado di vigilanza sulla società in cui viviamo.
Tutto questo che è avvenuto in questi anni, i problemi che esplodono nelle piazze tra contestazione e aggressioni, violenze e soprusi testimoniano il degrado morale e civile che ci viene consegnato da chi fino a oggi ha governato la città, la provincia, la regione.
Ora si tratta di mettere mano a una ricostruzione a 360 gradi di questo territorio, di questa comunità per continuare ad aver fiducia nel futuro.
Noi abbiamo un dovere doppio: abbiamo vissuto tempi migliori ed abbiamo avuto tante opportunità. Ora abbiamo l'obbligo di adoperarci con tutti i mezzi per uscire dal...pantano e guardare avanti, per noi e per le nostre famiglie, per i nostri giovani e per i figli dei nostri figli cui non possiamo lasciare in eredità una comunità collassata.
Ecco, coltivare la cultura della sostenibilità globale: fare in modo di grantire agli altri, alle nuove generazioni, quello di cui abbiamo goduto, forse neanche per merito nostro.
Oggi ho vissuto forte questa sensazione e credo che l'istituzione provinciale debba concorrere in modo determinante a far sviluppare questa consapevolezza.
Le elezioni sono perciò un momento di verifica, l'occasione per condividere o negare, comunque una grande opportunità per far sentire la nostra voce e per dar voce a chi è in grado di essere interprete autentico di questa vision.
Proviamoci insieme e non ci facciamo bloccare da interessi che poco o nulla hanno a che vedere con il nostro spirito di servizio, sempre e dovunque.

giovedì 14 maggio 2009

Trasformismo Politico? No, è soprattutto mancanza di una vera cultura...

Care Amiche e cari Amici,
non sono il nuovo per esperienza e per età, ma sicuramente porto con me la straordinaria novità di un impegno di servizio che, in tutti questi anni, ho incessantemente profuso in famiglia, nel sociale, nella politica privilegiando ruoli istituzionali e mettendo sempre in secondo piano gli interessi di parte.
Che ovviamente difendo, perchè sono quelli della mia parte politica, ma con coerenza e con spririto critico, secondo una visione soprattutto culturale dell'impegno pubblico.
Mai come oggi occorre soffermarsi a riflettere su questo aspetto del problema perchè rappresenta la chiave di lettura più consona di quel trasformismo politico che alcuni chiamano semplicemente opportunismo o spregiudicatezza...
Sono convinta che esista una povertà culturale grazie alla quale è possibile essere tutto e il contrario di tutto, vestire qualsiasi casacca o correre sotto qualsiasi vessillo, credere il tutto e professare esattamente il contrario.
Insomma il degrado della politica che è il degrado morale, civile e culturale della persona che dimostra di non avere una propria identità, una propria storia, un obiettivo da condividere.
E' ovvio perciò che questo tipo di persone usano la politica, non fanno politica.
Non sono interpreti di una visione, nè perseguono una missione: realizzano il proprio io, egoistico, incapaci di ragionare e di convincere sui temi e sui problemi.
Qui sta il nocciolo del problema e il mio impegno in questa campagna elettorale è per l'appunto quello di confermare che con una storia coerente, con un impegno costante e trasparente a tutti i livelli e sempre godendo della massima stima e fiducia da ogni parte, si può essere a pieno titolo di questa partita elettorale in nome del cambiamento.
Perciò ho accettato questa candidatura nel collegio della costiera sorrentina e mi ritrovo a chiedere agli elettori un voto per il PDL, per restituire un giusto protagonismo a questa terra e alle sue genti.
Non ho voti di clientele, perchè non ho mai gestito potere clientelare...
Ho costruito giorno dopo giorno una credibilità sul campo, senza mai abdicare ai miei ruoli di donna, di moglie, di madre, ma anche di persona impegnata nel sociale e nel volontariato, nella cultura e nella politica dove rivendico di aver svolto un'azione coerente e qualificata allorquando ho dovuto assumere la Presidenza dell'Amministrazione Provinciale di Napoli.
Ritorno ad affacciarmi su questo scenario politico dopo una cattiva gestione del centro-sinistra in Provincia, a Napoli e in Regione Campania.
Noi abbiamo titolo per dirlo, argomenti per sostenere le nostre tesi, proposte sulle quali confrontarci, programmi da realizzare per rendere la Provincia di Napoli protagonista effettiva delle politiche che da essa dipendono e che i cittadini si aspettano.
So bene che cosa significa e quale impegno bisogna profondere per conseguire risultati concreti.
Su questo accetto il confronto e su questo invoco un voto di cambiamento sapendo di poter giocare a pieno titolo la partita che mi compete al servizio della mia terra con la nuova amministrazione diretta dal Presidente Luigi Cesaro.
Sto parlando di questo alla gente, non sto chiedendo i voti in cambio di favori fatti o da farsi...
Sto illustrando un progetto di sviluppo in cui credo e che voglio realizzare per il mondo della scuola, per la promozione del nostro territorio, per la qualificazione del nostro tessuto imprenditoriale e per realizzare politiche e azioni di parità e di pari opportunità.
Mi aiuterete a realizzare questo programma col vostro voto e col vostro sostegno, con i vostri suggerimenti e con le vostre critiche: insomma voglio mantenere un filo diretto con la gente, come ho sempre fatto e che rappresenta il mio modo di vivere e di interpretare l'impegno politico con spirito di servizio, umilità, determinazione e tanta tanta voglia di fare e di fare bene per tutti noi.

mercoledì 13 maggio 2009

La ragione di un impegno...Al servizio del mio Paese

Care Amiche e cari Amici,
intraprendo questa "avventura elettorale" con l'entusiasmo di chi è chiamata a dare un contributo importante all'area politica e al partito in cui crede e nel quale milita, ma soprattutto per rendere ai miei concittadini un servizio.
La mia storia e la mia esperienza politica rappresentano una garanzia per quanti cercano e pretendono dagli eletti serietà e continuità dell'impegno, coerenza e trasparenza nell'azione di governo della cosa pubblica, competenza e lungimiranza per guardare lontano e assicurare alla nostra comunità, e soprattutto alle giovani generazioni, una prospettiva, un futuro.
La Provincia svolge ancora un ruolo importante, molto importante, nel governo degli interessi generali: basti pensare a temi come la difesa del territorio e la programmazione urbansitica, l'ambiente, la scuola e la formazione, la promozione turistica.
Sono competenze della Provincia, insieme a tante altre, per cui è importante essere rappresentati in questo contesto istituzionale...non solo!
Conta esserlo a pieno titolo, cioè con capacità effettiva di incidere sui processi e sulle azioni che scandiscono la quotidianità amministrativa.
Ho maturato un'importante esperienza proprio alla Provincia di Napoli negli anni '90 quando ho avuto l'onore e l'onére di essere eletta alla carica di Presidente dell'Ente, in un momento difficile e che ha messo a dura prova tutti quanti si son fatti carico di guidare l'Ente fuori dalla tempesta che l'aveva investito.
Io ho avuto la massima responsabilità e ancora oggi ricordo il valore, oltre lo sforzo, di essere sempre presente e all'altezza del compito e delle aspettative.
Con questo spirito mi sono assunta delle responsabilità importanti, con altrettanto entusiasmo oggi ho accolto l'invito di amici e colleghi di partito di mettermi a disposizione in questa tornata elettorale per il rinnovo dell'Amministrazione Provinciale di Napoli.
Unico l'obiettivo: restituire decoro all'Ente, efficacia all'azione amministrativa, prospettiva a un territorio alle prese con le sfide del cambiamento, dell'innovazione e della modernizzazione ma attento a non perdere la propria identità che costituisce un valore irrinunciabile per tutti noi.
Col PDL del Presidente Berlusconi è possibile lavorare per realizzare questo progetto ambizioso, è possibile impegnarsi insieme ad altri amici e colleghi che condividono questa impostazione del nostro modo di far politica, è possibile inveritre rotta rispetto a un modo di far politica che per circa 20 anni ha messo a dura prova tutti quanti noi, dal capoluogo campano alla realtà metropolitana e provinciale.
Credo che con l'aiuto e la collaborazione di tutti quanti si indentificano in questo progetto per la nostra realtà costiera ed insulare riusciremo a riportare la nostra comunità e la nostra economia a un livello di competitività straordinari.
Per questo ho accettato la candidatura nel collegio Sorrento-Capri, per questo rinnovo il mio impegno a servire questa terra, per questo mi schiero in prima linea per promuovere il progresso sociale, culturale ed economico dei nsotri territori dai quali dipendono le sorti del Paese, non soltanto della Penisola Sorrentina.
Grazie per la collaborazione che saprete offrirmi e per l'impegno che insieme assumiamo di servire il pubblico interesse nella nuova Provincia che sarà guidata dal Presidente Luigi Cesaro.