lunedì 25 maggio 2009

Con i giovani e per i giovani per essere protagonisti!

Contrariamente a quello che pensano e dicono colroro che vorrebbero ridimensionare la mia candidatura a una semplice considerazione anagrafica, in questi giorni sto ricevendo tante testimonianze di affetto e di sostegno da parte dei giovani che mi aiutano in questa competizione elettorale.
A partire da quelli del PDL sorrentino-peninsulare, che potrebbero apparire scontate, ma che scontate non sono. Il loro entusiasmo e il loro impegno testimoniano che esiste una "corrispondenza" intergenerazionale che consente alla nostra area politica di parlare all'intero corpo sociale. Li ringrazio per quello che stanno facendo e per quello che faranno in questo rush finale di campagna elettorale.
Non è questione d'età, ma di maturità e di saper parlare linguaggi condivisi. Diversamente non si spiegherebbe il feeling che il leader del PDL, Silvio Berlusconi, riesce ad avere con le persone, dai giovani agli anziani.
La storia dei grandi partiti democratici ci insegna ad essere rappresentativi dell'intero corpo sociale e il PDL lo è.
Quando purtroppo mancano argomentazioni valide c'è chi pensa di aggiudicarsi consenso dicendo..."ma quella è vecchia".
Una società che rispetta gli anziani e gli riconosce il ruolo che gli compete nelle relazioni generali è una società attenta a non disperdere un patrimonio di esperienze e di valori, ma anche di opportunità che la generazione più matura è oggi in grado di offrire agli over 40 e ai giovanissimi. Non a caso le famiglie che meglio convivono con questo momento di difficoltà socio-economica internazionale sono quelle che accolgono le tre generazioni, fatte dei nonni, dei padri e di figli di questi ultimi.
Certo non è su questi argomenti che possiamo confrontarci, a meno di non voler decidere di mettere al bando qualche generazione.
Purtroppo la mancanza di argomentazioni e la mancanza di valori soprattutto culturali stanno alla base di questo modo di agire.
La sfida che col PDL e con tanti "nuovi della politica" abbiamo lanciato è innanziutto una sfida di cambiamento dopo 20 anni di governo del centro-sinistra a Napoli e in Campania.
Al primo appuntamento, le provinciali, abbiamo schierato una formazione corposa, forse anche troppo col rischio di disperdere voti, ma che rappresenta l'ansia di partecipazione incontenibile nella nostra area politica.
Un dato importante da non sottovalutare, neanche in casa nostra, perchè è sintomo di una voglia di protagonismo che non può essere soffocato, ma correttamente incanalato nella giusta direzione.
Il mio impegno è perciò diretto a cambiare volto a questa Provincia ed a farne una realtà veramente percepita dai cittadini come un'istituzione in grado di essere parte attiva dei processi di sviluppo e di crescita sociale, civile, culturale ed economica.
Per farlo bisogna sintonizzarsi con tutte le espressioni dell'area metropolitana di Napoli e comprenderne le specificità affinchè diventino risorsa su cui giocare il destino di tutta l'area alle prese con importanti sfide sul piano nazionale ed internazionale.
Pensiamo alla città metropolitana e a che cosa significherà esserci o non esserci, come penisola sorrentina, in questa grande Napoli.
Perciò occorre sentire tutte le voci e lavorare gli uni accanto agli altri affinchè anche il nuovo assetto istituzionale che può scaturire dalle scelte che faremo nei prossimi mesi si traduca per la Penisola Sorrentina in opportunità concrete di crescita e quando parliamo di crescita, di sviluppo parliamo i linguaggi del futuro, cioè quelli che si rivolgono ai giovani.
Il futuro è loro e il nostro compito è di costruirlo insieme a loro e per loro.
Questo è il mio obiettivo, il mio impegno quotidiano che come donna ho sempre perseguito, indipendentemente dall'essere impegnata in politica, nelle istituzioni, nel volontariato...
Portiamo anche questa esperienza e questa testimonianza di vita vissuta nel nuovo consiglio provinciale e portiamo la nostra inquietitudine per assicurare il futuro alle nuove generazioni, un'inquietitudone di mamme pronte a dare tutto, proprio tutto per i loro figli.
E i giovani ci comprendono, mi comprendono e so di avere dalla mia la loro fiducia affinchè le parole si traducano in fatti concreti.
Questo è il patto intergenerazionale che fa del PDL, anche a Sorrento, un partito nuovo e la nostra coerenza rappresenta la migliore garanzia di affidabilità contro ogni opportunismo, da qualunque parte provenga.
Chi mi ama mi segua...Certamente noi che amiamo il PDL e il suo progetto politico non ci facciamo condizionare dalle futilità e dalle troppe ambiguità che scandiscono la quotidianità.
Forza ragazzi, il futuro è vostro e noi vi aiutiamo a conquistarvelo.

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