mercoledì 27 maggio 2009

Un forte impegno delle istituzioni per sostenere l'occupazione

C'è un tema sul quale credo sia giusto riflettere da parte di tutti ed è il rapporto annuale dell'Istat, presentato ieri mattina, che ha evidenziato la crisi del lavoro e soprattutto di una fascia particolare di lavoratori, quelli di mezz'età, con famiglia, che si ritrovano senza occupazione e senza prospettive nel pieno della loro capacità lavorativa.
Cosa c'entra questo con le elezioni provinciali?
Quando si gira tra la gente e si parla dei problemi, piccoli e grandi, si raccolgono preoccupazioni e tensioni, richieste d'aiuto e anche soltanto d'attenzione.
Tutto il mondo è paese e chi fa politica, a qualsiasi livello, si deve confrontare con i problemi della quotidianità.
Lo sanno bene i Sindaci che ogni giorno sono destinatari di tante sollecitazioni e richieste d'aiuto, anche lavorative e nella stragrande maggioranza dei casi non hanno gli strumenti per dare una risposta ai propri concittadini.
Quella del lavoro è senza dubbio la richiesta più frequente con la quale chi fa politica è chiamato a confrontarsi e in una realtà a forte vocazione turistica come quella costiera, dove il settore dell'ospitalità alberghiera, della ristorazione, dell'organizzazione e promozione turistica assorbe una consistente forza lavoro è indispensabile che ci si confronti anche su questi problemi, sui rischi connessi alla riduzione dei flussi turistici e alle loro ripercussioni sugli operatori e di riflesso sull'occupazione.
Un grande partito popolare come il PDL è naturalmente attento a questi problemi che investono il corpo sociale ed è impegnato a tutti i livelli perchè non vogliamo una società divisa tra ricchi e poveri, tra forti e deboli, ma una società nella quale tutti possano godere di un livello di vita adeguato. Le persone hanno il dovere di provvedere a sè stessi, secondo il principio della responsabilità, ma che in base a questa debbano anche aiutare il prossimo in difficoltà.
Quando si parla di protagonismo dei territori credo occorra soffermarsi anche su questo tema che ha un fortissimo impatto sociale, oltre che economico, e se vogliamo guardare al progresso, alla crescita della nostra comunità ed al suo benessere abbiamo il compito di occuparci a livello istituzionale anche di questi temi del lavoro adottando politiche non assistenziali, ma in grado di tradursi in opportunità rispetto alla specificità dei luoghi e del peculiare sistema socio-economico.
Basta con una politica della formazione fine a sè stessa che non crea occupazione: piuttosto sosteniamo la microimprenditorialità, la voglia di realizzare un'idea e di costruirsi ogni giorno, nel mercato, il presente e il futuro.
Questo credo possa essere un impegno da assumere nell'ambito di un patto interistituzionale ed interassociativo tra enti territoriali, provincia e regione e voltare pagina rispetto a desuete forme di sussidiarietà che non producono nulla.
La futura Amministrazione Provinciale di Napoli guidata dal PDL sarà pertanto un punto di riferimento nuovo anche per queste politiche a sostegno dello sviluppo e dell'occupazione, privilegiando le vocazioni territoriali e fornendo risposte concrete a chi sa intraprendere ed ha voglia di farlo.

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