Grazie a tutti i 10226 elettori del collegio Sorrento-Capri che hanno scelto di votare PDL e di attribuirmi il loro voto di preferenza. Nonostante i numeri e la consistente percentuale ottenuta, non sono stata eletta in consiglio provinciale grazie al meccanismo elettorale che promuove non in base al numero dei voti, ma alle percentuali interne alla medesima lista.
Comunque esprimo a tutti voi i miei sentimenti di stima e di affetto, a tutti coloro che mi sono stati vicini in queste settimane e che mi hanno accompagnata in questo difficile percorso, ma anche a tutti coloro che, nonostante le promesse, non hanno ritenuto di spendere una parola in più che sarebbe stata utile per centrare un obiettivo prestigioso per il PDL sorrentino.
Complimenti per il brillante successo al neo presidente della Provincia Gigino Cesaro cui auguro di centrare tutti gli obiettivi che abbiamo politici e programmatici che abbiamo condiviso in questa competizione e che gli ricorderò nel corso del mandato per soddisfare le aspettative dei cittadini del collegio.
Auguri agli eletti, Sagristani e Apreda, che rappresenteranno la Penisola Sorrentina nel nuovo Consiglio provinciale.
martedì 9 giugno 2009
venerdì 5 giugno 2009
Grazie, grazie, grazie e mi raccomando: solo PDL
Ed eravate davvero in tanti alla chiusura di questa campagna elettorale.
Ha vuto ragione il Sen. Raffaele Lauro, e non poteva essere altrimenti: la gente vuole e sa ascoltare quando la politica sa parlare i linguaggi giusti, quando le politica sa farsi interprete di ansie, aspettative, entusiasmi dei cittadini, quando la politica sa entrare in sintonia con i loro cuori oltre che con la loro ragione!
Io questa sera sul palco di Sorrento. insieme agli amici più veri e leali, stretta in questo simbolico abbraccio della folla, mi sono ulteriormente convinta che ho fatto bene ad accettare l'invito a candidarmi per il PDL, per questo PDL che Stinga, Mastellone e il Senatore hanno rappresentato in modo trasparente a tutti voi, con le sue idee e i suoi progetti, con le prospettive di cambiare volto alla politica partendo dalla Provincia ma guardando alla Regione e al Parlamento Europeo...Alla stessa Città di Sorrento, dove abbiamo pronunciato parole chiare, senza equivoci o calcoli.
No, questa stagione è tramontata e le nostre idee per il futuro di Sorrento le abbiamo manifestate senza remore.
Chi ci sta, troverà le porte aperte al confronto...Chi no dovrà scegliere altre strade. Il nostro programma è articolato e impegnativo, cominceremo a lavorare da subito dopo le elezioni in Provincia per metterci le gambe dopo tutto quanto è stato già avviato.
Ora si tratta di dare forza al PDL, di confermare con il voto quella scelta che il Presidente Berlusconi ha fatto per cambiare l'Italia e noi con lui.
Grazie di tutto cuore, allora, perchè mi siete stati vicino in quella che per me è stata senza dubbio la campagna elettorale più impegnativa e dalla quale nascerà un modo nuovo di far politica, all'insegna della trasparenza negli atti e nelle scelte, contro un professionismo politico che tanti danni ha prodotto e che ha contaminato anche le realtà locali.
Metteremo sotto una lente di osservazione speciale questa realtà, come dice il Senatore, perchè ne abbiamo a cuore le sorti e ne vogliamo tutelare ogni angolo e ogni legittimo interesse, per noi e soprattutto per le nuove generazioni, per questi giovani che in tanti ci sono stati vicini.
Grazie a loro, al loro impegno genuino mi sono sentita spingere ad andare avanti, anche tra le difficoltà, a non fermarmi, a guardare avanti e al futuro.
Si al futuro, perchè abbiamo la responsabilità del futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti, di queste nuove generazioni che per me sono e rappresentano un costante riferimento nelle mie scelte quotidiane.
Non ripeto qui quello che ho detto stasera dal palco, perchè questa specie di moderno diario pubblico è fatto per condividere spontaneamente quelle sensazioni più immediate ed emotive che affollano il cuore e voglio che restino impresse nel ricordo comune.
Grazie a tutti gli Amici del collegio elettorale che mi hanno accolto e mi hanno sostenuta e incoraggiata, senza alcuna ipocrisia, dicendomi la verità e assicurandomi il loro impegno oltre che sostegno.
C'è stato pure chi ha detto una cosa e ne ha fatto un'altra...Fa parte del gioco e della natura umana, del non avere il coraggio di confrontarsi a viso aperto.
Noi che non abbiamo nulla da temere, lo sguardo non dobbiamo abbassarlo e ci dispiace per chi questa libertà non ce l'ha.
E' la prima libertà che bisogna tutelare per essere nel Partito della Libertà.
Forza allora e aspettiamo l'esito delle urne spendendo ancora qualche parola utile: il giudizio degli elettori, che come sempre è sovrano e che rispetto per formazione culturale a prescidnere da ogni altra valutazione, deciderà come proseguiremo questa esperienza di servizio.
Da martedì spero, anzi sono convinta, inizieremo un percorso nuovo per affermare coi fatti quello che abbiamo annunciato e dichiarato in queste settimane di campagna elettorale.
Grazie a tutti e grazie anche a tutti i miei collaboratori che mi hanno affiancato in questa avventura sostendomi e consigliandomi.
Grazie infine a Raffaele Lauro, il nostro Senatore e autorevolissimo esponente delle massime istituzioni dello Stato, il quale ha creduto in me e che ha voluto voltare pagina per costruire un PDL a misura di uomini e donne, di giovani e di anziani nel rispetto della nostra storia, della nostra cultura, dei nostri valori e della nostra identità di sorrentini legati alla nostra terra e desiderosi di tutelarla perchè è un patrimonio di tutta l'umanità.
Nella mia città, a Piano di Sorrento, abbiamo indicato i punti fondamentali del programma PDL per la costiera
A Piano di Sorrento, nella mia città, sono stata ospite del Sindaco Giovanni Ruggiero e della sua Giunta che hanno inteso così testimoniarmi quella stima e quella solidarietà che significano sostegno in questa competizione elettorale dove troppi stanno smarrendo il senso autentico dell'impegno politico e pubblico alimentando polemiche piuttosto che affermare nel rapporto con gli elettori e col risultato delle urne la nuova linea politica e progettuale del PDL, da Roma alla penisola sorrentina.
Grazie al vicesindaco Salvatore Cappiello, agli assessori Francesco Gargiulo, Pasquale D'Aniello, Mario Russo e Geppino Russo, al presidente del consiglio Luigi Maresca e ai Consiglieri che hanno preso parte a uno dei momenti più significativi e pregnanti di questa campagna elettorale perchè abbiamo illustrato il nostro progetto per la Penisola Sorrentina, abbiamo indicato gli obiettivi che perseguiremo subito dopo il risultato delle urne in una permanente concertazione tra tutti i livelli istituzionali, dal centro al territorio, per rilanciare l'economia, lo sviluppo della costiera e di Capri e proporci con progetti intelligenti e lungimiranti in un grande programma strategico nazionale cui da mesi stiamo lavorando e in particolare il Sen. Raffaele Lauro che ha incaricato un prestigioso team di tecnici di elaborare un progetto per la Penisola Sorrentina che presentermo entro fine giugno.
Mi voglio soffermare su alcuni di questi temi che rappresentano le nostre linee guida, quelle del PDL tanto per intenderci.
Contrasto e lotta ad ogni forma di criminalità che possa contaminare la Penisola Sorrentina, la sua società e la sua economia. Su questo il Sen. Lauro è stato chiarissimo: siamo l'argine contro il crimine e dobbiamo attivare con gli enti locali idonee strategie atte a prevenire la penetrazione e laddove ne registrassimo casi dobbiamo denunciarli alle autorità di polizia e a quelle istituzionali preposte.
Su questo non transigeremo, sono daccordo con Lauro, perchè fa parte del nostro bagaglio innanazitutto intellettuale ancor aprima che politico il contrasto al malaffare per affermare il primato della buona politica, della politica onesta al servizio dei cittadini.
L'altro argomento su cui lavoreremo, anzi stiamo lavorando, è un grosso progetto logistico per governare la mobilità nel nostro territorio, per salvaguardare gli interessi della comunità senza mortificare quelli dell'imprenditoria turistica e non e quindi creare sviluppo e competivitià moderne.
Insieme a una nuova politica per il territorio, con la revisione del PTCP e la definizione dell'area metropolitana di Napoli, sapremo indirizzare in modo coerente e produttivo lo sviluppo della provincia partenopea e quindi di questo territorio naturalmente vocato al turismo.
Piano di Sorrento è una città operosa, una città di lavoratori e di gente caparbia che ha costruito col commercio soprattutto ma anche con le attività marinare la sua storia e la sua economia.
E' compito di tutti noi garantire che queste attività siano supportate attraverso una concezione moderna della gestione dei flussi, facendo in modo che anche su questo tema si adottino scelte condivise tra le diverse amministrazioni locali.
Grande attenzione al turismo per cogliere tutte le opportunità connesse al varo delle nuove politiche volute dal Presidente Silvio Berlusconi e che rappresentano per noi linfa vitale da infondere nel sistema imprenditoriale per fare sempre di più attrazione sui nostri territori nei riguardi del turismo nazionale ed internazionale.
Il prossimo obiettivo è quello di vincere anche le elezioni regionali affinchè si crei quell'armonia istituzionale con la Provincia e i Comuni in grado di tradursi in politiche innovative rispetto ai fallimenti del centro-sinistra che tanti danni ha prodotto a Napoli, alla Campania e anche alla Penisola Sorrentina.
Perciò mi auguro che tutti insieme daremo un segnale forte sulle nostre volontà di sintonizzarci sulla frequenza giusta, quella del PDL di Silvio Berlusconi al quale guardiamo con fiducia per rilanciare veramente l'Italia contro ogni forma di demagogia e di polemiche che stanno soltanto infangando il nostro buon nome e l'operato del Governo.
Ha ragione il Sen. Lauro: la sinistra si risveglierà, all'indomani del voto di domenica, sconfitta pesantemente ed allora la responsabilità che avremo noi di guidare il Paese sarà ancora più forte e dobbiamo essere preparati, anche sui territori, a lanciare ed a vincere questa sfida di rinnovamento e di progresso.
Conto molto sulle politiche nuove dei Comuni e saprò essere riferimento autorevole e soprattutto operativo per tutti: l'importante è che me ne diate, col vostro aiuto, l'opportunità e vi assicuro che daremo inizio a una stagione nuova dove c'è spazio per tutti coloro che hanno veramente a cuori le sorti del nostro Paese e specificamente del nostro territorio.
Grazie al vicesindaco Salvatore Cappiello, agli assessori Francesco Gargiulo, Pasquale D'Aniello, Mario Russo e Geppino Russo, al presidente del consiglio Luigi Maresca e ai Consiglieri che hanno preso parte a uno dei momenti più significativi e pregnanti di questa campagna elettorale perchè abbiamo illustrato il nostro progetto per la Penisola Sorrentina, abbiamo indicato gli obiettivi che perseguiremo subito dopo il risultato delle urne in una permanente concertazione tra tutti i livelli istituzionali, dal centro al territorio, per rilanciare l'economia, lo sviluppo della costiera e di Capri e proporci con progetti intelligenti e lungimiranti in un grande programma strategico nazionale cui da mesi stiamo lavorando e in particolare il Sen. Raffaele Lauro che ha incaricato un prestigioso team di tecnici di elaborare un progetto per la Penisola Sorrentina che presentermo entro fine giugno.
Mi voglio soffermare su alcuni di questi temi che rappresentano le nostre linee guida, quelle del PDL tanto per intenderci.
Contrasto e lotta ad ogni forma di criminalità che possa contaminare la Penisola Sorrentina, la sua società e la sua economia. Su questo il Sen. Lauro è stato chiarissimo: siamo l'argine contro il crimine e dobbiamo attivare con gli enti locali idonee strategie atte a prevenire la penetrazione e laddove ne registrassimo casi dobbiamo denunciarli alle autorità di polizia e a quelle istituzionali preposte.
Su questo non transigeremo, sono daccordo con Lauro, perchè fa parte del nostro bagaglio innanazitutto intellettuale ancor aprima che politico il contrasto al malaffare per affermare il primato della buona politica, della politica onesta al servizio dei cittadini.
L'altro argomento su cui lavoreremo, anzi stiamo lavorando, è un grosso progetto logistico per governare la mobilità nel nostro territorio, per salvaguardare gli interessi della comunità senza mortificare quelli dell'imprenditoria turistica e non e quindi creare sviluppo e competivitià moderne.
Insieme a una nuova politica per il territorio, con la revisione del PTCP e la definizione dell'area metropolitana di Napoli, sapremo indirizzare in modo coerente e produttivo lo sviluppo della provincia partenopea e quindi di questo territorio naturalmente vocato al turismo.
Piano di Sorrento è una città operosa, una città di lavoratori e di gente caparbia che ha costruito col commercio soprattutto ma anche con le attività marinare la sua storia e la sua economia.
E' compito di tutti noi garantire che queste attività siano supportate attraverso una concezione moderna della gestione dei flussi, facendo in modo che anche su questo tema si adottino scelte condivise tra le diverse amministrazioni locali.
Grande attenzione al turismo per cogliere tutte le opportunità connesse al varo delle nuove politiche volute dal Presidente Silvio Berlusconi e che rappresentano per noi linfa vitale da infondere nel sistema imprenditoriale per fare sempre di più attrazione sui nostri territori nei riguardi del turismo nazionale ed internazionale.
Il prossimo obiettivo è quello di vincere anche le elezioni regionali affinchè si crei quell'armonia istituzionale con la Provincia e i Comuni in grado di tradursi in politiche innovative rispetto ai fallimenti del centro-sinistra che tanti danni ha prodotto a Napoli, alla Campania e anche alla Penisola Sorrentina.
Perciò mi auguro che tutti insieme daremo un segnale forte sulle nostre volontà di sintonizzarci sulla frequenza giusta, quella del PDL di Silvio Berlusconi al quale guardiamo con fiducia per rilanciare veramente l'Italia contro ogni forma di demagogia e di polemiche che stanno soltanto infangando il nostro buon nome e l'operato del Governo.
Ha ragione il Sen. Lauro: la sinistra si risveglierà, all'indomani del voto di domenica, sconfitta pesantemente ed allora la responsabilità che avremo noi di guidare il Paese sarà ancora più forte e dobbiamo essere preparati, anche sui territori, a lanciare ed a vincere questa sfida di rinnovamento e di progresso.
Conto molto sulle politiche nuove dei Comuni e saprò essere riferimento autorevole e soprattutto operativo per tutti: l'importante è che me ne diate, col vostro aiuto, l'opportunità e vi assicuro che daremo inizio a una stagione nuova dove c'è spazio per tutti coloro che hanno veramente a cuori le sorti del nostro Paese e specificamente del nostro territorio.
mercoledì 3 giugno 2009
Grazie al Sindaco Gargiulo e a tutti i Massesi
MASSALUBRENSE -L'incontro con l'Amministrazione comunale e con i cittadini di Massalubrense è stato il primo vero momento di questa campagna elettorale in cui mi sono sentita in famiglia, per usare un espressione che per me è carica di significati.
Fino a stasera sono stata in prima linea, con pochi e cari amici al fianco a scandire le ore di questa difficile campagna elettorale per questioni che poco o nulla hanno a che vedere con la politica da parte di alcuni rappresentanti del partito o che dicono di esserlo.
Oggi il vento è cambiato e si sono ascoltate parole chiare, si sono aperti i cuori e dal politichese si è passati a parlare il linguaggio delle persone senza riserve mentali.
Per questo ringrazio davvero di cuore il Sindaco Leone Gargiulo che col suo intervento e la sua accorata insistenza nello spiegare le ragioni della sua scelta e quelle dell'importanza di un voto al PDL e alla mia persona ha sgomberato il campo dagli equivoci confermando che Massalubrense mi è vicina, è vicina al PDL e al Presidente Berlusconi che presto sarà ospite dell'Amministrazione come da promessa fatta e che certamente sarà mantenuta.
Grazie a Giovanna Staiano, a Lello Staiano e Diego Piroddi e a tutti gli Amministratori massesi che hanno preso parte alla nostra manifestazione, grazie a Tommaso Staiano che come al solito ha dimostrato di avere a cuore le sorti della città che ha amministrato per tanti anni e di cui conosce benissimo tutte le problematiche.
Sarà nostro compito come PDL e mio personale come consigliere provinciale produrre il massimo sforzo per concretizzare con atti e scelte politiche importanti, a cominciare dal PTCP e dalla nascita della città metropolitana che disegneranno la nuova realtà del nostro territorio.
Grazie a Giuseppe Stinga e ai componenti del Comitato Direttivo del PDL di Sorrento, Gaetano Mastellone in testa, che mi stanno sostenendo con il massimo impegno e contro ogni tentativo di ridimensionare e in qualche caso di mortificare la mia candidatura che trova rispetto negli avversari politici che conoscono la mia storia, il mio impegno coerente e la mia volontà di essere sempre al servizio del mio Paese.
Altri invece, come spesso accade nelle migliori famiglie, cercano di complicare la strada, di erigere ostacoli e non si rendono conto che così facendo arrecano danno al PDL, cioè al partito nel quale dicono di militare e per il quale dicono di essere impegnati.
Cari Amici e care Amiche, se aveste ascoltato l'intervento del Sen. Raffaele Lauro questa sera avreste compreso senza ombra di equivoci le ragioni politiche che stanno alla base di una scelta, della mia candidatura, della strategia politica che il PDL ha per la Penisola Sorrentina, una strategia fatta non solo di cariche e di incarichi istituzionali, ma di programmi e di progetti che devono essere assunti a livello di strategia di governo nazionale per conseguire risultati utili e rispondenti alle aspettative dei cittadini della costiera e di Capri.
La mia candidatura, come ha detto il Senatore, è fuori dai giochi della politica locale e rimette tutti i concorrenti espressione delle amministrazioni locali al nastro di partenza, non mortifica alcuno ma dà a tutti le stesse possibilità di crescere e di affermare con sè stessi gli interessi della collettività, i soli che abbiamo a cuore e che sindaci e amministratori locali devono avere a cuore.
C'è spazio per tutti e il mio impegno è stata una scelta di servizio per il Partito che il Sen. Lauro mi ha chiesto di assolvere proprio per realizzare questo ambizioso progetto che ha trovato in tanti amici e nel coordinatore del PDL di Sorrento Stinga persone convinte che la politica ha bisogno di scelte coerenti e chiare soprattutto in questo momento così importante per il PDL e per il Paese.
Perciò l'intervento di Leone Gargiulo è stato importante, autorevole e dà il via a una svolta che sicuramente sarà accolta anche dagli altri Amici e Amministratori della Costiera.
Domani sarò ospite del sindaco Giovanni Ruggiero a Piano di Sorrento, nel mio Paese, e sono convinta che sarà un altro giorno importante per il PDL e per me che lo rappresento in questa tornata elettorale.
martedì 2 giugno 2009
Insieme dobbiamo lavorare per conseguire un importante successo elettorale
E' chiaro che le campagne elettorali sono anche foriere di tensioni, mai però a rischio di compromettere il lavoro svolto.
Una classe dirigente, politicamente matura e consapevole sa scegliere anche i momenti e gli argomenti su cui confrontarsi per non "zapparsi sui piedi" come recita un antico adagio popolare.
Con ciò intendo solo richiamare l'attenzione degli elettori e dei miei stessi sostenitori sul senso di responsabilità che deve sovrintendere ad ogni azione, soprattutto quando ci sono consistenti e legittimi interessi politici in ballo.
Il PDL in penisola sorrentina con la mia candidatura alle provinciali sta proseguendo sulla strada di costruire una rete di presenze in tutte le sedi istituzionali affinchè la Penisola possa sviluppare quello che si definisce correttamente un proprio "protagonismo istituzionale".
In effetti avere un proprio rappresentante in seno al futuro consiglio provinciale di Napoli per il PDL costiero significa poter "giocare" una partita a tutto campo su questioni di generale interesse per la nostra area come lo sono i temi dell'urbanistica, dei trasporti e della mobilità, dell'edilizia scolastica tanto per soffermarci sulle questioni più scottanti.
Il PDL non può delegare la propria rappresentanza e in questo trova ragione la mia candidatura e la mia elezione al consiglio provinciale di Napoli che si prepara ad essere guidata dal centro-destra e dall'On. Cesaro dopo la pluriennale e disastrosa gestione del centro-sinistra.
Questo per me è il ragionamento vincente, questo è l'obiettivo che ci siamo prefissati e che insieme dobbiamo conseguire, ciascuno assumendosi le proprie responsabilità e ciascuno riconoscendo agli altri il lavoro svolto.
Diversamente commetteremmo un errore molto grave.
In questa tre giorni di incontri conclusivi richiamerò tutti a un grande senso di responsabilità, alla partecipazione e alla sensibilizzazione dell'elettorato sui temi della nostra campagna elettorale, sui contenuti di quella che dovrà essere la nostra azione di governo alla Provincia di Napoli e in Europa.
Abbiamo la necessità di sviluppare un programma comprensoriale coerente per il rilancio della Costiera e di Capri in chiave turistica, per sostenere le imprese e con esse il territorio e quindi l'occupazione.
Ciò significa ragionare all'unisono, parlare gli stessi linguaggi e soprattutto guardare al futuro delle nostre realtà con la consapevolezza di avere ciascuno un compito importante da svolgere.
Credo perciò e confido che in questi giorni conclusivi di campagna elettorale sapremo sviluppare ragionamenti e azioni coerenti con un progetto ambizioso che siamo in grado di realizzare come PDL e come centro-destra non mandando deluse le aspettative degli elettori e dello stesso Presidente Berlusconi.
Una classe dirigente, politicamente matura e consapevole sa scegliere anche i momenti e gli argomenti su cui confrontarsi per non "zapparsi sui piedi" come recita un antico adagio popolare.
Con ciò intendo solo richiamare l'attenzione degli elettori e dei miei stessi sostenitori sul senso di responsabilità che deve sovrintendere ad ogni azione, soprattutto quando ci sono consistenti e legittimi interessi politici in ballo.
Il PDL in penisola sorrentina con la mia candidatura alle provinciali sta proseguendo sulla strada di costruire una rete di presenze in tutte le sedi istituzionali affinchè la Penisola possa sviluppare quello che si definisce correttamente un proprio "protagonismo istituzionale".
In effetti avere un proprio rappresentante in seno al futuro consiglio provinciale di Napoli per il PDL costiero significa poter "giocare" una partita a tutto campo su questioni di generale interesse per la nostra area come lo sono i temi dell'urbanistica, dei trasporti e della mobilità, dell'edilizia scolastica tanto per soffermarci sulle questioni più scottanti.
Il PDL non può delegare la propria rappresentanza e in questo trova ragione la mia candidatura e la mia elezione al consiglio provinciale di Napoli che si prepara ad essere guidata dal centro-destra e dall'On. Cesaro dopo la pluriennale e disastrosa gestione del centro-sinistra.
Questo per me è il ragionamento vincente, questo è l'obiettivo che ci siamo prefissati e che insieme dobbiamo conseguire, ciascuno assumendosi le proprie responsabilità e ciascuno riconoscendo agli altri il lavoro svolto.
Diversamente commetteremmo un errore molto grave.
In questa tre giorni di incontri conclusivi richiamerò tutti a un grande senso di responsabilità, alla partecipazione e alla sensibilizzazione dell'elettorato sui temi della nostra campagna elettorale, sui contenuti di quella che dovrà essere la nostra azione di governo alla Provincia di Napoli e in Europa.
Abbiamo la necessità di sviluppare un programma comprensoriale coerente per il rilancio della Costiera e di Capri in chiave turistica, per sostenere le imprese e con esse il territorio e quindi l'occupazione.
Ciò significa ragionare all'unisono, parlare gli stessi linguaggi e soprattutto guardare al futuro delle nostre realtà con la consapevolezza di avere ciascuno un compito importante da svolgere.
Credo perciò e confido che in questi giorni conclusivi di campagna elettorale sapremo sviluppare ragionamenti e azioni coerenti con un progetto ambizioso che siamo in grado di realizzare come PDL e come centro-destra non mandando deluse le aspettative degli elettori e dello stesso Presidente Berlusconi.
lunedì 1 giugno 2009
Inizia la settimana conclusiva della campagna elettorale...
Voglio ringraziare gli organizzatori della splendida serata vicana con tanti giovani e la loro entusiasmante allegria che ci hanno convinti ancora di più che il nostro impegno va oltre l'aspetto semplicemente politico: è una vera e propria "missione" per cambiare il volto del Paese e lo dobbiamo cominciare a fare dai nostri territori, confrontandoci costantemente con gli attori locali, recependone le istanze e le aspettative per trasformarle in azioni politiche e amministrative coerenti ai diversi livelli istituzionali.
Domenica mattina abbiamo messo a punto insieme al coordinatore Giuseppe Stinga, al Senatore Raffaele Lauro, agli amici Gaetano Mastellone e Massimo Coppola il calendario degli appuntamenti pubblici di questa settimana.
Il primo incontro l'abbiamo avuto con Nicola Cosentino, coordinatore del PDL campano che è venuto a farci visita nel nostro comitato a Sorrento insieme alla mia cara amica Elena Stasi candidata al Parlamento Europeo.
Oltre a un momento elettorale è stata l'occasione per confrontarsi su questo momento politico e serrare le fila per preparare lo straordinario successo elettorale che certamente conseguiremo il 6 e 7 giugno con il nostro Presidente Berlusconi.
Stasera si discute invece di commercio nel dibattito organizzato dalla Confesercenti e che si tiene all'Inglish Inn.
Sarà l'occasione per discutere del ruolo strategico che il commercio riveste per Sorrento e per l'intera Penisola Sorrentina insieme al turismo di cui sicuramente non è il "fratello minore".
Ne siamo ben consapevoli e insieme ai dirigenti del Partito e al Sen. Lauro stiamo approntando una nuova strategia diretta a salvaguardare gli interessi di questi operatori che insieme al turismo fanno l'identità della costiera e ne sostengono lo sviluppo e l'occupazione.
Per questo sto elaborando un progetto che vedrà proprio la Provincia protagonista insieme ai Comuni e agli operatori con le loro associazioni di categoria.
Gli altri appuntamenti pubblici li avremo a Massalubrense mercoledì e giovedì a Piano di Sorrento per concludere col comizio a Sorrento.
sabato 30 maggio 2009
Con Barbara parliamo gli stessi linguaggi per modernizzare il Paese in una dimensione europea oltre che territoriale
Questo sul piano tecnico, ma ci siamo soffermate a discutere dei progetti che l'Europa può realizzare arricchendosi il Parlamento Comunitario di generazioni emergenti, ansiose di portare la propria testimonianza e il proprio impegno in un contesto dove si assumono decisioni rilevantissime per gli interessi generali della comunità internazionale.
Ne abbiamo discusso insieme e con i nostri elettori e simpatizzanti, evidenziando come stiamo vivendo, soprattutto nel mezzogiorno d'Italia, una stagione importante per l'impiego dei fondi comunitari che, a partire dal 2013 saranno drasticamente ridotti per sostenere lo sviluppo socio-economico di areee dell'Unione più deboli, quelle da poco aggregatesi all'UE.
Allora noi avremo dovuto superare le nostre difficoltà, mentre sappiamo tutti che la gestione a livello della Regione Campania dei fondi comunitari da parte del centro-sinistra non è stata così eccellente come ci si vuol far credere. Anzi!
E' perciò il momento che una nuova classe politica europea sappia indirizzare sulla giusta direttrice i territori e la classe dirigente locale affinchè gli interventi straordinari dell'UE si traducano in effettivo sviluppo e progresso globale.
Così non è stato fin qui, c'è però bisogno di cambiar registro affinchè si compiano quei passi necessari per rimettere in corsa soprattutto il meridione d'Italia.
Ho trovato Barbara estremamente sensibile a questi argomenti perchè l'Europa rappresenta soprattutto per i giovani una concreta opportunità da saper cogliere.
Mi è piaciuto constatare che come donne e come candidate, a dispetto dei trenta e passa anni di differenza d'età, siamo in grado di parlare gli stessi linquguaggi, abbiamo le medesime sensibilità, aspiriamo a conseguire col nostro partito della libertà risultati significativi per gli interessi del nostro Paese, da quello di una provincia come Napoli a quelli di un mercato enorme come l'Europa e il Mediterraneo. Lo spirito conta più dell'età e credo che anche questa prova di oggi abbia ulteriormente convinto gli scettici sulla bontà di una scelta e della prospettiva ad essa legata.
Ora ci attende un lungo ponte festivo nel quale sicuramente la campagna elettorale non potrà fermarsi, ma vi assicuro che continueremo a farla nel pieno rispetto dei diritti di cittadini e famiglie di riposarsi e di non essere disturbati.
Credo però che orami siamo al rush finale e dobbiamo compiere uno sforzo tutti insieme per centrare tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati.
giovedì 28 maggio 2009
Associazionismo e Volontariato, settori da tutelare e incentivare
Nella mia vita, oltre alla famiglia e alla politica, mi sono dedicata costantemente all'associazionismo e al volontariato, due forme di impegno sociale con diverse finalità: culturali, sociali, di solidarietà e assistenziali, artistico, gastronomico.
Ovviamente non intendo riferirmi specificamente alle realtà associative per le quali mi sono impegnata e tuttora sono attiva. Piuttosto intendo focalizzare l'attenzione sul ruolo fondamentale che viene svolto dal cosiddetto terzo settore nella nostra società.
In ogni comunità, piccola o grande che sia, lo stare insieme, il lavorare fianco a fianco tra persone che condividono stessi interessi oltre che stesse sensibilità, costituisce un importante fattore di aggregazione e di confronto grazie al quale è possibile realizzare progetti che, da soli, sicuramente avremmo la difficoltà anche solo a concepire.
E' chiaro pure che la maggior parte di queste iniziative sono realizzate da realtà associative che si autofinanziano...In alcuni casi è possibile avere il sostegno di qualche realtà istituzionale che si mostra attenta a cogliere le strardinarie opportunità che spesso si rivelano in questo mondo per tanti ancora sconosciuto.
Ecco allora che riuscire a sviluppare una relazione ed una comunicazione organica, permanente tra queste realtà e il mondo istituzionale significa riuscire ad arricchire la comunità intera del contributo che proviene da queste istanze socio-culturali-assistenziali impegnate nei più disparati settori.
Il contributo che da questo mondo può venire alla politica e al governo della cosa pubblica potrebbe essere straordinario se, solo per un momento, si riuscisse a ragionare mantenendo fuori dalla discussione le questioni di tipo politico.
Porto ad esempio di questo ragionamento quanto è sin qui accaduto nell'ambito del lavoro svolto in seno alla commissione regionale per le pari opportunità dove con le amiche e colleghe, senza alcun condizionamento legato a valutazioni di tipo partitico, siamo riuscite a conquistarci uno spazio e un'agibilità incredibili per affermare principi, valori e promuovere programmi anche innovativi.
E' stata un'esperienza esaltante e credo che occorre proseguire su questa strada puntando a qualificare sempre di più l'operato di questo mondo supportandolo, nei limiti del possibile, nell'attuazione dei programmi sociali.
Anche su questo credo siano maturi i tempi per sviluppare una politica innovativa, non più assistenzialistica come lo è stata quella dell'Amministrazione provinciale uscente.
Sono fermamente convinta che animare un tavolo permanente di incontro e di confronto fra tutti i protagonisti che operano in queste realtà affinchè le esperienze siano condivise, aiuti a fare sistema, soprattutto nel concepire una metodologia di impegno e nell'attuare programmi. Insomma, facciamo si che questa straordinaria vitalità possa tradursi in una preziosa collaborazione tra questo mondo e quello imprenditoriale.
In penisola sorrentina occorre realizzare un modello innovativo di concertazione sociale e di volontariato, in grado di raccogliere anche quelle istanze che restano emarginate da questi processi.
Sicuramente la Provincia potrà svolgere un ruolo di primaria importanza su questo fronte se riusciremo a mettere la nostra esperienza al servizio dell'istituzione.
Ovviamente non intendo riferirmi specificamente alle realtà associative per le quali mi sono impegnata e tuttora sono attiva. Piuttosto intendo focalizzare l'attenzione sul ruolo fondamentale che viene svolto dal cosiddetto terzo settore nella nostra società.
In ogni comunità, piccola o grande che sia, lo stare insieme, il lavorare fianco a fianco tra persone che condividono stessi interessi oltre che stesse sensibilità, costituisce un importante fattore di aggregazione e di confronto grazie al quale è possibile realizzare progetti che, da soli, sicuramente avremmo la difficoltà anche solo a concepire.
E' chiaro pure che la maggior parte di queste iniziative sono realizzate da realtà associative che si autofinanziano...In alcuni casi è possibile avere il sostegno di qualche realtà istituzionale che si mostra attenta a cogliere le strardinarie opportunità che spesso si rivelano in questo mondo per tanti ancora sconosciuto.
Ecco allora che riuscire a sviluppare una relazione ed una comunicazione organica, permanente tra queste realtà e il mondo istituzionale significa riuscire ad arricchire la comunità intera del contributo che proviene da queste istanze socio-culturali-assistenziali impegnate nei più disparati settori.
Il contributo che da questo mondo può venire alla politica e al governo della cosa pubblica potrebbe essere straordinario se, solo per un momento, si riuscisse a ragionare mantenendo fuori dalla discussione le questioni di tipo politico.
Porto ad esempio di questo ragionamento quanto è sin qui accaduto nell'ambito del lavoro svolto in seno alla commissione regionale per le pari opportunità dove con le amiche e colleghe, senza alcun condizionamento legato a valutazioni di tipo partitico, siamo riuscite a conquistarci uno spazio e un'agibilità incredibili per affermare principi, valori e promuovere programmi anche innovativi.
E' stata un'esperienza esaltante e credo che occorre proseguire su questa strada puntando a qualificare sempre di più l'operato di questo mondo supportandolo, nei limiti del possibile, nell'attuazione dei programmi sociali.
Anche su questo credo siano maturi i tempi per sviluppare una politica innovativa, non più assistenzialistica come lo è stata quella dell'Amministrazione provinciale uscente.
Sono fermamente convinta che animare un tavolo permanente di incontro e di confronto fra tutti i protagonisti che operano in queste realtà affinchè le esperienze siano condivise, aiuti a fare sistema, soprattutto nel concepire una metodologia di impegno e nell'attuare programmi. Insomma, facciamo si che questa straordinaria vitalità possa tradursi in una preziosa collaborazione tra questo mondo e quello imprenditoriale.
In penisola sorrentina occorre realizzare un modello innovativo di concertazione sociale e di volontariato, in grado di raccogliere anche quelle istanze che restano emarginate da questi processi.
Sicuramente la Provincia potrà svolgere un ruolo di primaria importanza su questo fronte se riusciremo a mettere la nostra esperienza al servizio dell'istituzione.
mercoledì 27 maggio 2009
Un forte impegno delle istituzioni per sostenere l'occupazione
C'è un tema sul quale credo sia giusto riflettere da parte di tutti ed è il rapporto annuale dell'Istat, presentato ieri mattina, che ha evidenziato la crisi del lavoro e soprattutto di una fascia particolare di lavoratori, quelli di mezz'età, con famiglia, che si ritrovano senza occupazione e senza prospettive nel pieno della loro capacità lavorativa.
Cosa c'entra questo con le elezioni provinciali?
Quando si gira tra la gente e si parla dei problemi, piccoli e grandi, si raccolgono preoccupazioni e tensioni, richieste d'aiuto e anche soltanto d'attenzione.
Tutto il mondo è paese e chi fa politica, a qualsiasi livello, si deve confrontare con i problemi della quotidianità.
Lo sanno bene i Sindaci che ogni giorno sono destinatari di tante sollecitazioni e richieste d'aiuto, anche lavorative e nella stragrande maggioranza dei casi non hanno gli strumenti per dare una risposta ai propri concittadini.
Quella del lavoro è senza dubbio la richiesta più frequente con la quale chi fa politica è chiamato a confrontarsi e in una realtà a forte vocazione turistica come quella costiera, dove il settore dell'ospitalità alberghiera, della ristorazione, dell'organizzazione e promozione turistica assorbe una consistente forza lavoro è indispensabile che ci si confronti anche su questi problemi, sui rischi connessi alla riduzione dei flussi turistici e alle loro ripercussioni sugli operatori e di riflesso sull'occupazione.
Un grande partito popolare come il PDL è naturalmente attento a questi problemi che investono il corpo sociale ed è impegnato a tutti i livelli perchè non vogliamo una società divisa tra ricchi e poveri, tra forti e deboli, ma una società nella quale tutti possano godere di un livello di vita adeguato. Le persone hanno il dovere di provvedere a sè stessi, secondo il principio della responsabilità, ma che in base a questa debbano anche aiutare il prossimo in difficoltà.
Quando si parla di protagonismo dei territori credo occorra soffermarsi anche su questo tema che ha un fortissimo impatto sociale, oltre che economico, e se vogliamo guardare al progresso, alla crescita della nostra comunità ed al suo benessere abbiamo il compito di occuparci a livello istituzionale anche di questi temi del lavoro adottando politiche non assistenziali, ma in grado di tradursi in opportunità rispetto alla specificità dei luoghi e del peculiare sistema socio-economico.
Basta con una politica della formazione fine a sè stessa che non crea occupazione: piuttosto sosteniamo la microimprenditorialità, la voglia di realizzare un'idea e di costruirsi ogni giorno, nel mercato, il presente e il futuro.
Questo credo possa essere un impegno da assumere nell'ambito di un patto interistituzionale ed interassociativo tra enti territoriali, provincia e regione e voltare pagina rispetto a desuete forme di sussidiarietà che non producono nulla.
La futura Amministrazione Provinciale di Napoli guidata dal PDL sarà pertanto un punto di riferimento nuovo anche per queste politiche a sostegno dello sviluppo e dell'occupazione, privilegiando le vocazioni territoriali e fornendo risposte concrete a chi sa intraprendere ed ha voglia di farlo.
Cosa c'entra questo con le elezioni provinciali?
Quando si gira tra la gente e si parla dei problemi, piccoli e grandi, si raccolgono preoccupazioni e tensioni, richieste d'aiuto e anche soltanto d'attenzione.
Tutto il mondo è paese e chi fa politica, a qualsiasi livello, si deve confrontare con i problemi della quotidianità.
Lo sanno bene i Sindaci che ogni giorno sono destinatari di tante sollecitazioni e richieste d'aiuto, anche lavorative e nella stragrande maggioranza dei casi non hanno gli strumenti per dare una risposta ai propri concittadini.
Quella del lavoro è senza dubbio la richiesta più frequente con la quale chi fa politica è chiamato a confrontarsi e in una realtà a forte vocazione turistica come quella costiera, dove il settore dell'ospitalità alberghiera, della ristorazione, dell'organizzazione e promozione turistica assorbe una consistente forza lavoro è indispensabile che ci si confronti anche su questi problemi, sui rischi connessi alla riduzione dei flussi turistici e alle loro ripercussioni sugli operatori e di riflesso sull'occupazione.
Un grande partito popolare come il PDL è naturalmente attento a questi problemi che investono il corpo sociale ed è impegnato a tutti i livelli perchè non vogliamo una società divisa tra ricchi e poveri, tra forti e deboli, ma una società nella quale tutti possano godere di un livello di vita adeguato. Le persone hanno il dovere di provvedere a sè stessi, secondo il principio della responsabilità, ma che in base a questa debbano anche aiutare il prossimo in difficoltà.
Quando si parla di protagonismo dei territori credo occorra soffermarsi anche su questo tema che ha un fortissimo impatto sociale, oltre che economico, e se vogliamo guardare al progresso, alla crescita della nostra comunità ed al suo benessere abbiamo il compito di occuparci a livello istituzionale anche di questi temi del lavoro adottando politiche non assistenziali, ma in grado di tradursi in opportunità rispetto alla specificità dei luoghi e del peculiare sistema socio-economico.
Basta con una politica della formazione fine a sè stessa che non crea occupazione: piuttosto sosteniamo la microimprenditorialità, la voglia di realizzare un'idea e di costruirsi ogni giorno, nel mercato, il presente e il futuro.
Questo credo possa essere un impegno da assumere nell'ambito di un patto interistituzionale ed interassociativo tra enti territoriali, provincia e regione e voltare pagina rispetto a desuete forme di sussidiarietà che non producono nulla.
La futura Amministrazione Provinciale di Napoli guidata dal PDL sarà pertanto un punto di riferimento nuovo anche per queste politiche a sostegno dello sviluppo e dell'occupazione, privilegiando le vocazioni territoriali e fornendo risposte concrete a chi sa intraprendere ed ha voglia di farlo.
lunedì 25 maggio 2009
Con i giovani e per i giovani per essere protagonisti!
Contrariamente a quello che pensano e dicono colroro che vorrebbero ridimensionare la mia candidatura a una semplice considerazione anagrafica, in questi giorni sto ricevendo tante testimonianze di affetto e di sostegno da parte dei giovani che mi aiutano in questa competizione elettorale.
A partire da quelli del PDL sorrentino-peninsulare, che potrebbero apparire scontate, ma che scontate non sono. Il loro entusiasmo e il loro impegno testimoniano che esiste una "corrispondenza" intergenerazionale che consente alla nostra area politica di parlare all'intero corpo sociale. Li ringrazio per quello che stanno facendo e per quello che faranno in questo rush finale di campagna elettorale.
Non è questione d'età, ma di maturità e di saper parlare linguaggi condivisi. Diversamente non si spiegherebbe il feeling che il leader del PDL, Silvio Berlusconi, riesce ad avere con le persone, dai giovani agli anziani.
La storia dei grandi partiti democratici ci insegna ad essere rappresentativi dell'intero corpo sociale e il PDL lo è.
Quando purtroppo mancano argomentazioni valide c'è chi pensa di aggiudicarsi consenso dicendo..."ma quella è vecchia".
Una società che rispetta gli anziani e gli riconosce il ruolo che gli compete nelle relazioni generali è una società attenta a non disperdere un patrimonio di esperienze e di valori, ma anche di opportunità che la generazione più matura è oggi in grado di offrire agli over 40 e ai giovanissimi. Non a caso le famiglie che meglio convivono con questo momento di difficoltà socio-economica internazionale sono quelle che accolgono le tre generazioni, fatte dei nonni, dei padri e di figli di questi ultimi.
Certo non è su questi argomenti che possiamo confrontarci, a meno di non voler decidere di mettere al bando qualche generazione.
Purtroppo la mancanza di argomentazioni e la mancanza di valori soprattutto culturali stanno alla base di questo modo di agire.
La sfida che col PDL e con tanti "nuovi della politica" abbiamo lanciato è innanziutto una sfida di cambiamento dopo 20 anni di governo del centro-sinistra a Napoli e in Campania.
Al primo appuntamento, le provinciali, abbiamo schierato una formazione corposa, forse anche troppo col rischio di disperdere voti, ma che rappresenta l'ansia di partecipazione incontenibile nella nostra area politica.
Un dato importante da non sottovalutare, neanche in casa nostra, perchè è sintomo di una voglia di protagonismo che non può essere soffocato, ma correttamente incanalato nella giusta direzione.
Il mio impegno è perciò diretto a cambiare volto a questa Provincia ed a farne una realtà veramente percepita dai cittadini come un'istituzione in grado di essere parte attiva dei processi di sviluppo e di crescita sociale, civile, culturale ed economica.
Per farlo bisogna sintonizzarsi con tutte le espressioni dell'area metropolitana di Napoli e comprenderne le specificità affinchè diventino risorsa su cui giocare il destino di tutta l'area alle prese con importanti sfide sul piano nazionale ed internazionale.
Pensiamo alla città metropolitana e a che cosa significherà esserci o non esserci, come penisola sorrentina, in questa grande Napoli.
Perciò occorre sentire tutte le voci e lavorare gli uni accanto agli altri affinchè anche il nuovo assetto istituzionale che può scaturire dalle scelte che faremo nei prossimi mesi si traduca per la Penisola Sorrentina in opportunità concrete di crescita e quando parliamo di crescita, di sviluppo parliamo i linguaggi del futuro, cioè quelli che si rivolgono ai giovani.
Il futuro è loro e il nostro compito è di costruirlo insieme a loro e per loro.
Questo è il mio obiettivo, il mio impegno quotidiano che come donna ho sempre perseguito, indipendentemente dall'essere impegnata in politica, nelle istituzioni, nel volontariato...
Portiamo anche questa esperienza e questa testimonianza di vita vissuta nel nuovo consiglio provinciale e portiamo la nostra inquietitudine per assicurare il futuro alle nuove generazioni, un'inquietitudone di mamme pronte a dare tutto, proprio tutto per i loro figli.
E i giovani ci comprendono, mi comprendono e so di avere dalla mia la loro fiducia affinchè le parole si traducano in fatti concreti.
Questo è il patto intergenerazionale che fa del PDL, anche a Sorrento, un partito nuovo e la nostra coerenza rappresenta la migliore garanzia di affidabilità contro ogni opportunismo, da qualunque parte provenga.
Chi mi ama mi segua...Certamente noi che amiamo il PDL e il suo progetto politico non ci facciamo condizionare dalle futilità e dalle troppe ambiguità che scandiscono la quotidianità.
Forza ragazzi, il futuro è vostro e noi vi aiutiamo a conquistarvelo.
A partire da quelli del PDL sorrentino-peninsulare, che potrebbero apparire scontate, ma che scontate non sono. Il loro entusiasmo e il loro impegno testimoniano che esiste una "corrispondenza" intergenerazionale che consente alla nostra area politica di parlare all'intero corpo sociale. Li ringrazio per quello che stanno facendo e per quello che faranno in questo rush finale di campagna elettorale.
Non è questione d'età, ma di maturità e di saper parlare linguaggi condivisi. Diversamente non si spiegherebbe il feeling che il leader del PDL, Silvio Berlusconi, riesce ad avere con le persone, dai giovani agli anziani.
La storia dei grandi partiti democratici ci insegna ad essere rappresentativi dell'intero corpo sociale e il PDL lo è.
Quando purtroppo mancano argomentazioni valide c'è chi pensa di aggiudicarsi consenso dicendo..."ma quella è vecchia".
Una società che rispetta gli anziani e gli riconosce il ruolo che gli compete nelle relazioni generali è una società attenta a non disperdere un patrimonio di esperienze e di valori, ma anche di opportunità che la generazione più matura è oggi in grado di offrire agli over 40 e ai giovanissimi. Non a caso le famiglie che meglio convivono con questo momento di difficoltà socio-economica internazionale sono quelle che accolgono le tre generazioni, fatte dei nonni, dei padri e di figli di questi ultimi.
Certo non è su questi argomenti che possiamo confrontarci, a meno di non voler decidere di mettere al bando qualche generazione.
Purtroppo la mancanza di argomentazioni e la mancanza di valori soprattutto culturali stanno alla base di questo modo di agire.
La sfida che col PDL e con tanti "nuovi della politica" abbiamo lanciato è innanziutto una sfida di cambiamento dopo 20 anni di governo del centro-sinistra a Napoli e in Campania.
Al primo appuntamento, le provinciali, abbiamo schierato una formazione corposa, forse anche troppo col rischio di disperdere voti, ma che rappresenta l'ansia di partecipazione incontenibile nella nostra area politica.
Un dato importante da non sottovalutare, neanche in casa nostra, perchè è sintomo di una voglia di protagonismo che non può essere soffocato, ma correttamente incanalato nella giusta direzione.
Il mio impegno è perciò diretto a cambiare volto a questa Provincia ed a farne una realtà veramente percepita dai cittadini come un'istituzione in grado di essere parte attiva dei processi di sviluppo e di crescita sociale, civile, culturale ed economica.
Per farlo bisogna sintonizzarsi con tutte le espressioni dell'area metropolitana di Napoli e comprenderne le specificità affinchè diventino risorsa su cui giocare il destino di tutta l'area alle prese con importanti sfide sul piano nazionale ed internazionale.
Pensiamo alla città metropolitana e a che cosa significherà esserci o non esserci, come penisola sorrentina, in questa grande Napoli.
Perciò occorre sentire tutte le voci e lavorare gli uni accanto agli altri affinchè anche il nuovo assetto istituzionale che può scaturire dalle scelte che faremo nei prossimi mesi si traduca per la Penisola Sorrentina in opportunità concrete di crescita e quando parliamo di crescita, di sviluppo parliamo i linguaggi del futuro, cioè quelli che si rivolgono ai giovani.
Il futuro è loro e il nostro compito è di costruirlo insieme a loro e per loro.
Questo è il mio obiettivo, il mio impegno quotidiano che come donna ho sempre perseguito, indipendentemente dall'essere impegnata in politica, nelle istituzioni, nel volontariato...
Portiamo anche questa esperienza e questa testimonianza di vita vissuta nel nuovo consiglio provinciale e portiamo la nostra inquietitudine per assicurare il futuro alle nuove generazioni, un'inquietitudone di mamme pronte a dare tutto, proprio tutto per i loro figli.
E i giovani ci comprendono, mi comprendono e so di avere dalla mia la loro fiducia affinchè le parole si traducano in fatti concreti.
Questo è il patto intergenerazionale che fa del PDL, anche a Sorrento, un partito nuovo e la nostra coerenza rappresenta la migliore garanzia di affidabilità contro ogni opportunismo, da qualunque parte provenga.
Chi mi ama mi segua...Certamente noi che amiamo il PDL e il suo progetto politico non ci facciamo condizionare dalle futilità e dalle troppe ambiguità che scandiscono la quotidianità.
Forza ragazzi, il futuro è vostro e noi vi aiutiamo a conquistarvelo.
domenica 24 maggio 2009
"Pace ritrovata"? A volte servono anche le parole...
Vorrei riflettere a voce alta sul post dell'amico Gaetano Mastellone sull'evento di ieri sera, cioè la partecipazione del Sindaco Marco Fiorentino all'inagurazione del nostro comitato elettorale a Sorrento e alla "ritrovata pace" di cui si è parlato dopo le turbolenze delle scorse settimane.
L'annuncio del Sen. Lauro che Marco sarà candidato alle prossime regionali l'anno venturo secondo impegni assunti con i vertici provinciali e regionali del Partito costituirebbe la prova dell'accordo raggiunto su tutti i fronti.
E' allora scoppiata la pace?
Cioè: Marco Fiorentino da oggi è diventato un sostenitore della lista provinciale PDL, cioè della mia candidatura alla Provincia di Napoli?
Credo sia questa la domanda che vuole una risposta ufficiale da parte del Sindaco visto che ieri sera lui non si è espresso, dimostrando è vero partecipazione ed anche emozione e brindando in piazza con tutti noi a conferma di una sintonia d'intenti.
E' chiaro anche che i gesti, in politica, possono valere più di mille parole e se, come credo, il Sindaco sa dare un peso, un senso ed un valore alle sue presenze o non presenze, ai suoi gesti e alle sue dichiarazioni, non ho dubbi su come si comporterà nei prossimi 15 giorni.
La decisione di ieri sera non può essere perciò improvvisata: sicuramente è meditata...o calcolata!
Diversamente non avrebbe avuto senso esserci...Per questo credo che Marco abbia condiviso davvero la svolta.
Però è altrettanto vero che chi fa politica dev'essere anche realista e sappiamo bene che ci sono candidati del nostro stesso schieramento di centro-destra che sono scesi in campo pensando di poter contare sul sostegno elettorale di un Fiorentino deluso dal PDL.
E allora? Ci troviamo in una di quelle situazioni dove le presenze, i gesti, per quanto eloquenti, non sono sufficienti...C'è bisogno di fare un altro passo avanti...pronunciarsi e così sgomberare il campo da legittimi equivoci anche rispetto al corpo elettorale.
E' interesse di tutti che non restino zone grigie: sarebbero foriere solo di altri equivoci, di altri dissensi e malumori, di errori e contrapposizioni che nessuno vuole e che soprattutto non fanno bene a nessuno, figuriamoci alla nostra politica nuova.
Credo perciò che Marco, il quale sicuramente vanta una grande esperienza e una spiccata intuizione politica, comprenderà la situazione e si pronuncerà in modo inequivocabile nelle prossime ore. E lo ringrazio se lo farà, anche se personalmente non ho bisogno di una sua ulteriore manifestazione d'adesione in termini squisitamente elettorale!
Da sabato sera infatti abbiamo iniziato come PDL sorrentino e peninsulare un cammino lungo un anno che parte dalle provinciali del 6 e 7 giugno per continuare con le amministrative sorrentine e le regionali che vedranno tutti noi impegnati a sostenere l'elezione di Marco in consiglio regionale.
Il percorso è chiaro...Ora è il momento che ognuno faccia fino in fondo la parte che gli compete!
sabato 23 maggio 2009
PDL unito per vincere insieme alla Provincia e alla Regione
Un'unione sostanziale che ci consente di affrontare con rinnovato entusiasmo ed energie questo rush finale per conseguire il risultato che ci siamo prefissi, cioè l'elezione di una rappresentante PDL della costiera nel prossimo consiglio provinciale di Napoli. Raffaele Lauro ha annunciato anche che Marco Fiorentino sarà il candidato del PDL della Penisola Sorrentina alle prossime elezioni regionali, cioè fra un anno. Una candidatura formalizzata con i vertici provinciali e regionali del partito e quindi da oggi si riprende a lavorare tutti insieme.
Sono contenta, soprattutto perchè l'unione fa la forza...E non è un luogo comune, ma una sensazione che ci fa stare tutti meglio e ci permette di concentrarci sui problemi reali che abbiamo dinnanzi e che riguardano i temi dell'amministrazione provinciale e dei cittadini, il confronto con gli avversari politici, l'affermazione della nostra proposta programmatica.
Grazie a tutti voi che stasera vi siete ritrovati con me e mi avete fatto percepire forte i lvostro affetto e un senso di partecipazione convinta che mi dà altra forza per vivere in prima linea questi 15 giorni di serrato confronto elettorale.
venerdì 22 maggio 2009
Margherita Coletta, una donna straordinaria che dà speranza e fiducia!
Una donna giovane, di origini siciliane trasferitasi a San Vitaliano, nel napoletano, col marito carabiniere. Una coppia che conosce uno straziante dolore per la morte del figlioletto di sei anni, Paolo, distrutto in sei mesi da un linfoma maligno. Una tragedia affrontata con la serenità della fede, con la speranza e la forza di guardare avanti credendo fermamente in Dio e testimoniando ogni giorno, con tutti questo dono.
Giuseppe, il suo Giuseppe, parte per l'ultima "missione di pace": non ci poteva rinunciare perchè voleva portare aiuto ai bambini nei territori di guerra e rivedere nei loro occhi gli occhi del figlioletto Paolo. Giuseppe parte e resta ucciso con i compagni nel vile attentato kamikaze del 2003, due settimane prima della conclusione della missione.
E' una testimonianza, quella di Margherita, che ha fatto venire la pelle d'oca a tutti, anche al buon don Carmine Giudici che le ha chiesto come si fa ad avere una fede così forte. E lei ci ha spiegato con parole semplici, ma forti e soprattutto toccanti che senza fede non c'è vita, lei che qualche ora dopo la triste notizia della morte del marito, ha aperto il Vangelo ed ha perdonato gli assassini. Il perdono è per chi ci fa del male, non per chi ci fa del bene - recitano le scritture - e Margherita sa perdonare in nome di Dio e in nome di Dio trova la forza per andare a avanti e testimoniare la sua fede con un impegno quotidiano nell'associazione "Giuseppe e Margherita Coletta, bussate e vi sarà aperto" impegnata in opere di solidarietà.
Al suo fianco il generale Placido Russo, quasi un padre per Giuseppe, che insieme ad altri colleghi e alla giornalista che ha scritto il libro ha testimoniato la vita e le azioni di un uomo e una donna che forse non sono di questo mondo. Raffaele Lauro ha introdotto la presentazione e per tutti è stato un momento vissuto in religioso silenzio rotto solo dagli applausi che sgorgavano dai nostri cuori.
No! Per un momento ho pensato che una donna come Margherita non esiste per davvero.
Invece stasera a Piano di Sorrento, chi ha avuto la fortuna di esserci non potrà mai dimenticare la serenità, la dolcezza e la soavità di quegli sguardi, di quel volto e di quelle parole che ci hanno dato speranza e fiducia nella vita.
Grazie Margherita, grazie Giuseppe per il tuo sacrifcio, grazie Paolo per averci tutti insieme testimoniato il valore e senso vero della vita.
giovedì 21 maggio 2009
A Capri per rilanciare un turismo di qualità e impegnare il Ministro Brambilla a venire incontro alle esigenze importanti degli Operatori
La mia giornata caprese mi ha permesso di incontrare tante persone: uno per tutti il gentilissimo Sergio Gargiulo, presidente di Federllaberghi di Capri e Anacapri, caro amico, col quale abbiamo discusso dei tanti problemi che vivono l'isola e gli operatori turistici e commerciali, soprattutto legati alla mobilità, all'affollamento e ai rifornimenti, ai vincoli urbanistici che troppo spesso mortificano l'imprenditorialità e soprattutto la competitività delle imprese nella sfida quotidiana per l'innovazione.
Sicuramente lo straordinario impegno e la grande combattività del Presidente Gargiulo riescono a richiamare l'attenzione delle autorità, a tutti i livelli, su questi problemi, ma occorre assolutamente animare un tavolo permanente dove i problemi non soltanto si discutano, ma si risolvano.
La perla turistica della costiera deve proiettarsi sui nuovi scenari del turismo internazionale senza perdere la sua identità e soprattutto riuscendo a riservare concreti margini di vivibilità agli ospiti. Su questo tema sicuramente occorrerà confrontarsi con gli operatori e con le istituzioni locali, la neonata Fondazione Capri, la Provincia e la Regione ed è mia intenzione all'indomani delle elezioni dar vita a quelle azioni che possono far sviluppare importanti sinergie di sistema e che rappresentano la principale risposta alle aspettative di tutti e soprattutto dei turisti, italiani e stranieri.
Altri incontri, con tanti amici e sostenitori, mi testimoniano affetto e stima che intendo ricambiare con un'attenzione particolare per Capri ed Anacapri organizzando un incontro col Ministro del Turismo l'On. Vittoria Brambilla subito dopo le elezioni per attivare un Osservatorio che ritengo possa rappresentare un importante anello di congiunzione tra il territorio e il Ministero.
Sicuramente lo straordinario impegno e la grande combattività del Presidente Gargiulo riescono a richiamare l'attenzione delle autorità, a tutti i livelli, su questi problemi, ma occorre assolutamente animare un tavolo permanente dove i problemi non soltanto si discutano, ma si risolvano.
La perla turistica della costiera deve proiettarsi sui nuovi scenari del turismo internazionale senza perdere la sua identità e soprattutto riuscendo a riservare concreti margini di vivibilità agli ospiti. Su questo tema sicuramente occorrerà confrontarsi con gli operatori e con le istituzioni locali, la neonata Fondazione Capri, la Provincia e la Regione ed è mia intenzione all'indomani delle elezioni dar vita a quelle azioni che possono far sviluppare importanti sinergie di sistema e che rappresentano la principale risposta alle aspettative di tutti e soprattutto dei turisti, italiani e stranieri.
Altri incontri, con tanti amici e sostenitori, mi testimoniano affetto e stima che intendo ricambiare con un'attenzione particolare per Capri ed Anacapri organizzando un incontro col Ministro del Turismo l'On. Vittoria Brambilla subito dopo le elezioni per attivare un Osservatorio che ritengo possa rappresentare un importante anello di congiunzione tra il territorio e il Ministero.
martedì 19 maggio 2009
Con la Provincia nuove e integrate strategie turistiche dei nostri territori

Tutti discutono di turismo, di promozione e di strategie di marketing con riferimento a Sorrento e alla Penisola Sorrentina, ma spesso ci si dimentica che quest'area con Capri e con la costiera amalfitana costituisce un tutt'uno di incomparabile valore che come tale merita di essere speso sul mercato nazionale ed internazionale promuovendo un turismo di qualità fatto di accoglienza, di ospitalità, di buoni prodotti, di valorizzazione di luoghi e del paesaggio con la loro storia e le loro bellezze storiche e artistiche, di eventi e iniziative culturali e artistiche varie e di alto livello.
Turismo quale unica, se non principale risorsa del territorio dove le sinergie tra istituzioni ed operatori turistici ma anche associazionismo culturale e artistico è strategico nell'offerta al mercato.
Tenendo presente gli effetti devastanti prodotti dalla crisi globale anche sulle attività turistiche, ripensare a un modello di offerta tradizionale rischia invece di tradursi nel più classico dei buchi nell'acqua con pesanti conseguenze sull'intera comunità locale, imprese e lavoratori del turismo. Invece occorre uscire fuori da logiche superate e improntare le nuove linee di promozione turistica a livello internazionale da parte degli attori istituzionali (Comuni, Provincia, Regione, Aziende di Soggiorno) con un permanente confronto con gli Operatori del settore, senza sovrapposizioni di ruolo e senza duplicazione di competenze e quindi di spesa.
In questo modo, garantendo a ciascun soggetto il proprio protagonismo e un ruolo chiave nella "filiera turistica" sarà possibile operare un salto di qualità in primo luogo nell'organizzazione e nella programmazione dell'offerta e quindi nella promozione territoriale che diventa il principale fattore di attrazione su cui investire risorse pubbliche e private.
La tutela, la valorizzazione e quindi la promozione dell'identità territoriale in chiave turistica diventa quindi un' operazione innanzitutto culturale da proporre con linguaggi idonei e moderni sui diversi canali della comunicazione e dell'informazione, tenendo presente che i danni derivanti alla filiera da fattori esterni e a volte imprevedibili possono essere devastanti, soprattutto se non affrontati in modo corretto e tempestivo da parte di personale qualificato.
Se consideriamo il turismo la nostra risorsa d'eccellenza, è chiaro che a ciascuno compete di svolgere, e al meglio, la propria parte: alle istituzioni quella di creare le condizioni idonee nei territori affinchè risultino accoglienti, ospitali, sicuri, puliti; agli imprenditori di offrire prodotti e servizi di qualità e all'altezza delle aspettative dei turisti, italiani e stranieri; agli operatori artistici di proporre eventi ed iniziative di spessore; ai comunicatori e alla stampa di saper svolgere la propria parte nel villaggio della comunicazione globale da cui dipendono tantissimi, se non tutti gli interessi.
Il discorso è chiaramente molto lungo e complesso e credo che la Provincia debba svolgere una funzione di questo tipo rispetto ai territori e ai diversi protagonisti, fare sistema con la Regione e garantire un'azione coerente rispetto alle diverse realtà locali.
Turismo quale unica, se non principale risorsa del territorio dove le sinergie tra istituzioni ed operatori turistici ma anche associazionismo culturale e artistico è strategico nell'offerta al mercato.
Tenendo presente gli effetti devastanti prodotti dalla crisi globale anche sulle attività turistiche, ripensare a un modello di offerta tradizionale rischia invece di tradursi nel più classico dei buchi nell'acqua con pesanti conseguenze sull'intera comunità locale, imprese e lavoratori del turismo. Invece occorre uscire fuori da logiche superate e improntare le nuove linee di promozione turistica a livello internazionale da parte degli attori istituzionali (Comuni, Provincia, Regione, Aziende di Soggiorno) con un permanente confronto con gli Operatori del settore, senza sovrapposizioni di ruolo e senza duplicazione di competenze e quindi di spesa.
In questo modo, garantendo a ciascun soggetto il proprio protagonismo e un ruolo chiave nella "filiera turistica" sarà possibile operare un salto di qualità in primo luogo nell'organizzazione e nella programmazione dell'offerta e quindi nella promozione territoriale che diventa il principale fattore di attrazione su cui investire risorse pubbliche e private.
La tutela, la valorizzazione e quindi la promozione dell'identità territoriale in chiave turistica diventa quindi un' operazione innanzitutto culturale da proporre con linguaggi idonei e moderni sui diversi canali della comunicazione e dell'informazione, tenendo presente che i danni derivanti alla filiera da fattori esterni e a volte imprevedibili possono essere devastanti, soprattutto se non affrontati in modo corretto e tempestivo da parte di personale qualificato.
Se consideriamo il turismo la nostra risorsa d'eccellenza, è chiaro che a ciascuno compete di svolgere, e al meglio, la propria parte: alle istituzioni quella di creare le condizioni idonee nei territori affinchè risultino accoglienti, ospitali, sicuri, puliti; agli imprenditori di offrire prodotti e servizi di qualità e all'altezza delle aspettative dei turisti, italiani e stranieri; agli operatori artistici di proporre eventi ed iniziative di spessore; ai comunicatori e alla stampa di saper svolgere la propria parte nel villaggio della comunicazione globale da cui dipendono tantissimi, se non tutti gli interessi.
Il discorso è chiaramente molto lungo e complesso e credo che la Provincia debba svolgere una funzione di questo tipo rispetto ai territori e ai diversi protagonisti, fare sistema con la Regione e garantire un'azione coerente rispetto alle diverse realtà locali.
lunedì 18 maggio 2009
Tra Comuni e Provincia collaborazione, non ingerenza!
In questa tornata elettorale si vota per la Provincia, ma si vota anche per l'Europa e per rinnovare alcune amministrazioni comunali. Mi voglio soffermare su una questione importante e nello stesso tempo delicata: il rapporto tra Comuni e Provincia, sul piano politico e su quello istituzionale.
Ebbene sono convinta che chi ha responsabilità a carattere sovraccomunale, nel caso la Provincia, può e deve rapportarsi al Comune in senso strettamente istituzionale.
Che significa? Indipendentemente dalle parti politiche che si confrontano a livello comunale o che hanno responsabilità di governo o di opposizione in un'amministrazione comunale, il ruolo di un amministratore provinciale è quello di esercitare le deleghe che la legge gli attribuisce e supportare l'ente territoriale nell'attuazione dei suoi programmi e a sostegno delle sue iniziative.
Questo a prescindere dal colore politico di un'amministrazione locale, ovviamente, altrimenti la funzione stessa di un Ente come la Provincia si mortificherebbe e si esaurirebbe, dando voce a chi intende sopprimere un'istituzione che deve svolgere sempre di più ed efficacemente il ruolo di cerniera tra il livello comunale e quello regionale.
Ho avuto l'onore e l'onere di ricoprire la massima responsabilità politico-istituzionale in seno alla Provincia di Napoli e posso affermare con la massima onestà e senza tema di smentite che ho fatto il mio dovere sempre e con tutti; questo mi ha permesso di confrontarmi sempre a faccia aperta e con argomenti appropriati non solo in realtà come quelle del collegio della costiera, ma anche in contesti certamente più complessi e diversi da quello peninsulare.
Perciò non approvo assolutamente le "ingerenze politiche" di chi ritiene di condizionare la vita e le vicende politiche locali facendosi forte di una carica provinciale.
In un Comune si confrontano idee, programmi, progetti e persone che in ogni caso saranno interlocutori della futura amministrazione provinciale. Sono quindi aperta al confronto con tutti e ritengo che ciascuno debba trovare nella mia persona e nell'istituzione provinciale un riferimento serio e credibile, rispettoso delle autonomie con spirito critico e costruttivo nell'interesse del Paese.
Questo mi sembra un modo di ragionare nuovo, innovativo e mi proviene dall'esperienza che ho fatto sul campo, in tanti campi.
Come vice presidente della commissione regionale per le pari opportunità il nostro operato non ci ha mai viste eticchettate per appartenenza politica.
Perciò siamo riuscite e sono riuscita a fare cose anche importanti con le scuole, con le comunità sociali e culturali, col mondo del lavoro.
Stiamo rinnovando il modo di fare politica e di amministrare la cosa pubblica, dal centro al territorio.
Sicuramente abbiamo una visione diversa da quella del centro-sinistra e intendiamo privilegiare un protagonismo effettivo di tutti i soggetti, dai più deboli a quelli forti, ma per promuovere integrazione e sviluppo.
Vogliamo restituire ai cittadini quello che la politica di centro-sinistra gli ha tolto privilegiando la politica e gli interessi di parte.
Confrontiamoci su questi temi perchè una volta eletti, pur essendo espressione di un collegio, si assume una funzione amministrativa di rappresentanza globale e questo richiede a chi ne è investito un grande senso di responsabilità.
Ebbene sono convinta che chi ha responsabilità a carattere sovraccomunale, nel caso la Provincia, può e deve rapportarsi al Comune in senso strettamente istituzionale.
Che significa? Indipendentemente dalle parti politiche che si confrontano a livello comunale o che hanno responsabilità di governo o di opposizione in un'amministrazione comunale, il ruolo di un amministratore provinciale è quello di esercitare le deleghe che la legge gli attribuisce e supportare l'ente territoriale nell'attuazione dei suoi programmi e a sostegno delle sue iniziative.
Questo a prescindere dal colore politico di un'amministrazione locale, ovviamente, altrimenti la funzione stessa di un Ente come la Provincia si mortificherebbe e si esaurirebbe, dando voce a chi intende sopprimere un'istituzione che deve svolgere sempre di più ed efficacemente il ruolo di cerniera tra il livello comunale e quello regionale.
Ho avuto l'onore e l'onere di ricoprire la massima responsabilità politico-istituzionale in seno alla Provincia di Napoli e posso affermare con la massima onestà e senza tema di smentite che ho fatto il mio dovere sempre e con tutti; questo mi ha permesso di confrontarmi sempre a faccia aperta e con argomenti appropriati non solo in realtà come quelle del collegio della costiera, ma anche in contesti certamente più complessi e diversi da quello peninsulare.
Perciò non approvo assolutamente le "ingerenze politiche" di chi ritiene di condizionare la vita e le vicende politiche locali facendosi forte di una carica provinciale.
In un Comune si confrontano idee, programmi, progetti e persone che in ogni caso saranno interlocutori della futura amministrazione provinciale. Sono quindi aperta al confronto con tutti e ritengo che ciascuno debba trovare nella mia persona e nell'istituzione provinciale un riferimento serio e credibile, rispettoso delle autonomie con spirito critico e costruttivo nell'interesse del Paese.
Questo mi sembra un modo di ragionare nuovo, innovativo e mi proviene dall'esperienza che ho fatto sul campo, in tanti campi.
Come vice presidente della commissione regionale per le pari opportunità il nostro operato non ci ha mai viste eticchettate per appartenenza politica.
Perciò siamo riuscite e sono riuscita a fare cose anche importanti con le scuole, con le comunità sociali e culturali, col mondo del lavoro.
Stiamo rinnovando il modo di fare politica e di amministrare la cosa pubblica, dal centro al territorio.
Sicuramente abbiamo una visione diversa da quella del centro-sinistra e intendiamo privilegiare un protagonismo effettivo di tutti i soggetti, dai più deboli a quelli forti, ma per promuovere integrazione e sviluppo.
Vogliamo restituire ai cittadini quello che la politica di centro-sinistra gli ha tolto privilegiando la politica e gli interessi di parte.
Confrontiamoci su questi temi perchè una volta eletti, pur essendo espressione di un collegio, si assume una funzione amministrativa di rappresentanza globale e questo richiede a chi ne è investito un grande senso di responsabilità.
sabato 16 maggio 2009
A Sorrento il summit PDL con Rosellina Russo e il Sen. Raffaele Lauro
Un momento della nostra riunione organizzativa a Sorrento, presso la sede del PDL con il Sen. Raffaele Lauro e gli altri Amici che mi sostengono in questa competizione elettorale provinciale. Abbiamo discusso di organizzazione, ma soprattutto ci siamo confrontati sui temi di maggior interesse della nostra comunità perchè diventino parte integrante e sostanziale di un programma di governo della nuova provincia di Napoli. Vivibilità e sicurezza sono i due temi su cui si registrano le maggiori preoccupazioni dei cittadini e su entrambi la Provincia può fare molto. E' mia intenzione e del mio Partito mettere a punto un programma di lavoro in grado di salvaguardare la qualità della vita in Penisola Sorrentina e più in generale nella provincia di Napoli e di aumentare il livello di sicurezza, non solo percepito, ma effettivo per restituire a Napoli e alla sua provincia metropolitana un accettabile livello di agibilità e di tranquillità che sono elementi fondamentali per assicurare anche sviluppo e progresso socio-economico.
venerdì 15 maggio 2009
Al servizio...sempre e dovunque della comunità locale!
Questo blog è anche una specie di diario elettorale, un modo per comunicarvi il mio pensiero, le mie sensazioni, le mie ansie e le mie proposte.
Nella nostra realtà peninsulare certamente non conosciamo le tensioni della piazza, le pressioni di disoccupati più o meno organizzati, della malavita che sfrutta ogni occasione per alimentare il suo business e il disagio.
Quanto è successo oggi a Napoli è preoccupante, per tutti...Ho vissuto anch'io, quando sono stata Presidente della Provincia, le pressioni e le agitazioni della piazza, della gente...Le contestazioni anche violente! Ho ascoltato le ragioni e ho cercato di dare risposte concrete, ma anche speranza e fiducia. Si, oggi la gente ha molto meno speranza nel futuro, giovani e adulti, anziani e ragazzi. Così il malessere prende il sopravvento e noi che siamo parte integrante di questa realtà metropolitana, ancora fortunati per restare estranei a queste manifestazioni, dobbiamo preoccuparci affinchè questo disagio, questa emerginazione, questa frustrazione non prendano il sopravvento e contaminino anche Sorrento.
Noi non siamo un'isola felice, nel senso che conserviamo la nostra identità e con essa i privilegi di una terra fortunata...
Per essere protagonisti dobbiamo saper vivere ed integrarci col resto del mondo e quindi mantenere alto il livello di attenzione e il grado di vigilanza sulla società in cui viviamo.
Tutto questo che è avvenuto in questi anni, i problemi che esplodono nelle piazze tra contestazione e aggressioni, violenze e soprusi testimoniano il degrado morale e civile che ci viene consegnato da chi fino a oggi ha governato la città, la provincia, la regione.
Ora si tratta di mettere mano a una ricostruzione a 360 gradi di questo territorio, di questa comunità per continuare ad aver fiducia nel futuro.
Noi abbiamo un dovere doppio: abbiamo vissuto tempi migliori ed abbiamo avuto tante opportunità. Ora abbiamo l'obbligo di adoperarci con tutti i mezzi per uscire dal...pantano e guardare avanti, per noi e per le nostre famiglie, per i nostri giovani e per i figli dei nostri figli cui non possiamo lasciare in eredità una comunità collassata.
Ecco, coltivare la cultura della sostenibilità globale: fare in modo di grantire agli altri, alle nuove generazioni, quello di cui abbiamo goduto, forse neanche per merito nostro.
Oggi ho vissuto forte questa sensazione e credo che l'istituzione provinciale debba concorrere in modo determinante a far sviluppare questa consapevolezza.
Le elezioni sono perciò un momento di verifica, l'occasione per condividere o negare, comunque una grande opportunità per far sentire la nostra voce e per dar voce a chi è in grado di essere interprete autentico di questa vision.
Proviamoci insieme e non ci facciamo bloccare da interessi che poco o nulla hanno a che vedere con il nostro spirito di servizio, sempre e dovunque.
Nella nostra realtà peninsulare certamente non conosciamo le tensioni della piazza, le pressioni di disoccupati più o meno organizzati, della malavita che sfrutta ogni occasione per alimentare il suo business e il disagio.
Quanto è successo oggi a Napoli è preoccupante, per tutti...Ho vissuto anch'io, quando sono stata Presidente della Provincia, le pressioni e le agitazioni della piazza, della gente...Le contestazioni anche violente! Ho ascoltato le ragioni e ho cercato di dare risposte concrete, ma anche speranza e fiducia. Si, oggi la gente ha molto meno speranza nel futuro, giovani e adulti, anziani e ragazzi. Così il malessere prende il sopravvento e noi che siamo parte integrante di questa realtà metropolitana, ancora fortunati per restare estranei a queste manifestazioni, dobbiamo preoccuparci affinchè questo disagio, questa emerginazione, questa frustrazione non prendano il sopravvento e contaminino anche Sorrento.
Noi non siamo un'isola felice, nel senso che conserviamo la nostra identità e con essa i privilegi di una terra fortunata...
Per essere protagonisti dobbiamo saper vivere ed integrarci col resto del mondo e quindi mantenere alto il livello di attenzione e il grado di vigilanza sulla società in cui viviamo.
Tutto questo che è avvenuto in questi anni, i problemi che esplodono nelle piazze tra contestazione e aggressioni, violenze e soprusi testimoniano il degrado morale e civile che ci viene consegnato da chi fino a oggi ha governato la città, la provincia, la regione.
Ora si tratta di mettere mano a una ricostruzione a 360 gradi di questo territorio, di questa comunità per continuare ad aver fiducia nel futuro.
Noi abbiamo un dovere doppio: abbiamo vissuto tempi migliori ed abbiamo avuto tante opportunità. Ora abbiamo l'obbligo di adoperarci con tutti i mezzi per uscire dal...pantano e guardare avanti, per noi e per le nostre famiglie, per i nostri giovani e per i figli dei nostri figli cui non possiamo lasciare in eredità una comunità collassata.
Ecco, coltivare la cultura della sostenibilità globale: fare in modo di grantire agli altri, alle nuove generazioni, quello di cui abbiamo goduto, forse neanche per merito nostro.
Oggi ho vissuto forte questa sensazione e credo che l'istituzione provinciale debba concorrere in modo determinante a far sviluppare questa consapevolezza.
Le elezioni sono perciò un momento di verifica, l'occasione per condividere o negare, comunque una grande opportunità per far sentire la nostra voce e per dar voce a chi è in grado di essere interprete autentico di questa vision.
Proviamoci insieme e non ci facciamo bloccare da interessi che poco o nulla hanno a che vedere con il nostro spirito di servizio, sempre e dovunque.
giovedì 14 maggio 2009
Trasformismo Politico? No, è soprattutto mancanza di una vera cultura...
Care Amiche e cari Amici,
non sono il nuovo per esperienza e per età, ma sicuramente porto con me la straordinaria novità di un impegno di servizio che, in tutti questi anni, ho incessantemente profuso in famiglia, nel sociale, nella politica privilegiando ruoli istituzionali e mettendo sempre in secondo piano gli interessi di parte.
Che ovviamente difendo, perchè sono quelli della mia parte politica, ma con coerenza e con spririto critico, secondo una visione soprattutto culturale dell'impegno pubblico.
Mai come oggi occorre soffermarsi a riflettere su questo aspetto del problema perchè rappresenta la chiave di lettura più consona di quel trasformismo politico che alcuni chiamano semplicemente opportunismo o spregiudicatezza...
Sono convinta che esista una povertà culturale grazie alla quale è possibile essere tutto e il contrario di tutto, vestire qualsiasi casacca o correre sotto qualsiasi vessillo, credere il tutto e professare esattamente il contrario.
Insomma il degrado della politica che è il degrado morale, civile e culturale della persona che dimostra di non avere una propria identità, una propria storia, un obiettivo da condividere.
E' ovvio perciò che questo tipo di persone usano la politica, non fanno politica.
Non sono interpreti di una visione, nè perseguono una missione: realizzano il proprio io, egoistico, incapaci di ragionare e di convincere sui temi e sui problemi.
Qui sta il nocciolo del problema e il mio impegno in questa campagna elettorale è per l'appunto quello di confermare che con una storia coerente, con un impegno costante e trasparente a tutti i livelli e sempre godendo della massima stima e fiducia da ogni parte, si può essere a pieno titolo di questa partita elettorale in nome del cambiamento.
Perciò ho accettato questa candidatura nel collegio della costiera sorrentina e mi ritrovo a chiedere agli elettori un voto per il PDL, per restituire un giusto protagonismo a questa terra e alle sue genti.
Non ho voti di clientele, perchè non ho mai gestito potere clientelare...
Ho costruito giorno dopo giorno una credibilità sul campo, senza mai abdicare ai miei ruoli di donna, di moglie, di madre, ma anche di persona impegnata nel sociale e nel volontariato, nella cultura e nella politica dove rivendico di aver svolto un'azione coerente e qualificata allorquando ho dovuto assumere la Presidenza dell'Amministrazione Provinciale di Napoli.
Ritorno ad affacciarmi su questo scenario politico dopo una cattiva gestione del centro-sinistra in Provincia, a Napoli e in Regione Campania.
Noi abbiamo titolo per dirlo, argomenti per sostenere le nostre tesi, proposte sulle quali confrontarci, programmi da realizzare per rendere la Provincia di Napoli protagonista effettiva delle politiche che da essa dipendono e che i cittadini si aspettano.
So bene che cosa significa e quale impegno bisogna profondere per conseguire risultati concreti.
Su questo accetto il confronto e su questo invoco un voto di cambiamento sapendo di poter giocare a pieno titolo la partita che mi compete al servizio della mia terra con la nuova amministrazione diretta dal Presidente Luigi Cesaro.
Sto parlando di questo alla gente, non sto chiedendo i voti in cambio di favori fatti o da farsi...
Sto illustrando un progetto di sviluppo in cui credo e che voglio realizzare per il mondo della scuola, per la promozione del nostro territorio, per la qualificazione del nostro tessuto imprenditoriale e per realizzare politiche e azioni di parità e di pari opportunità.
Mi aiuterete a realizzare questo programma col vostro voto e col vostro sostegno, con i vostri suggerimenti e con le vostre critiche: insomma voglio mantenere un filo diretto con la gente, come ho sempre fatto e che rappresenta il mio modo di vivere e di interpretare l'impegno politico con spirito di servizio, umilità, determinazione e tanta tanta voglia di fare e di fare bene per tutti noi.
non sono il nuovo per esperienza e per età, ma sicuramente porto con me la straordinaria novità di un impegno di servizio che, in tutti questi anni, ho incessantemente profuso in famiglia, nel sociale, nella politica privilegiando ruoli istituzionali e mettendo sempre in secondo piano gli interessi di parte.
Che ovviamente difendo, perchè sono quelli della mia parte politica, ma con coerenza e con spririto critico, secondo una visione soprattutto culturale dell'impegno pubblico.
Mai come oggi occorre soffermarsi a riflettere su questo aspetto del problema perchè rappresenta la chiave di lettura più consona di quel trasformismo politico che alcuni chiamano semplicemente opportunismo o spregiudicatezza...
Sono convinta che esista una povertà culturale grazie alla quale è possibile essere tutto e il contrario di tutto, vestire qualsiasi casacca o correre sotto qualsiasi vessillo, credere il tutto e professare esattamente il contrario.
Insomma il degrado della politica che è il degrado morale, civile e culturale della persona che dimostra di non avere una propria identità, una propria storia, un obiettivo da condividere.
E' ovvio perciò che questo tipo di persone usano la politica, non fanno politica.
Non sono interpreti di una visione, nè perseguono una missione: realizzano il proprio io, egoistico, incapaci di ragionare e di convincere sui temi e sui problemi.
Qui sta il nocciolo del problema e il mio impegno in questa campagna elettorale è per l'appunto quello di confermare che con una storia coerente, con un impegno costante e trasparente a tutti i livelli e sempre godendo della massima stima e fiducia da ogni parte, si può essere a pieno titolo di questa partita elettorale in nome del cambiamento.
Perciò ho accettato questa candidatura nel collegio della costiera sorrentina e mi ritrovo a chiedere agli elettori un voto per il PDL, per restituire un giusto protagonismo a questa terra e alle sue genti.
Non ho voti di clientele, perchè non ho mai gestito potere clientelare...
Ho costruito giorno dopo giorno una credibilità sul campo, senza mai abdicare ai miei ruoli di donna, di moglie, di madre, ma anche di persona impegnata nel sociale e nel volontariato, nella cultura e nella politica dove rivendico di aver svolto un'azione coerente e qualificata allorquando ho dovuto assumere la Presidenza dell'Amministrazione Provinciale di Napoli.
Ritorno ad affacciarmi su questo scenario politico dopo una cattiva gestione del centro-sinistra in Provincia, a Napoli e in Regione Campania.
Noi abbiamo titolo per dirlo, argomenti per sostenere le nostre tesi, proposte sulle quali confrontarci, programmi da realizzare per rendere la Provincia di Napoli protagonista effettiva delle politiche che da essa dipendono e che i cittadini si aspettano.
So bene che cosa significa e quale impegno bisogna profondere per conseguire risultati concreti.
Su questo accetto il confronto e su questo invoco un voto di cambiamento sapendo di poter giocare a pieno titolo la partita che mi compete al servizio della mia terra con la nuova amministrazione diretta dal Presidente Luigi Cesaro.
Sto parlando di questo alla gente, non sto chiedendo i voti in cambio di favori fatti o da farsi...
Sto illustrando un progetto di sviluppo in cui credo e che voglio realizzare per il mondo della scuola, per la promozione del nostro territorio, per la qualificazione del nostro tessuto imprenditoriale e per realizzare politiche e azioni di parità e di pari opportunità.
Mi aiuterete a realizzare questo programma col vostro voto e col vostro sostegno, con i vostri suggerimenti e con le vostre critiche: insomma voglio mantenere un filo diretto con la gente, come ho sempre fatto e che rappresenta il mio modo di vivere e di interpretare l'impegno politico con spirito di servizio, umilità, determinazione e tanta tanta voglia di fare e di fare bene per tutti noi.
mercoledì 13 maggio 2009
La ragione di un impegno...Al servizio del mio Paese
Care Amiche e cari Amici,
intraprendo questa "avventura elettorale" con l'entusiasmo di chi è chiamata a dare un contributo importante all'area politica e al partito in cui crede e nel quale milita, ma soprattutto per rendere ai miei concittadini un servizio.
La mia storia e la mia esperienza politica rappresentano una garanzia per quanti cercano e pretendono dagli eletti serietà e continuità dell'impegno, coerenza e trasparenza nell'azione di governo della cosa pubblica, competenza e lungimiranza per guardare lontano e assicurare alla nostra comunità, e soprattutto alle giovani generazioni, una prospettiva, un futuro.
La Provincia svolge ancora un ruolo importante, molto importante, nel governo degli interessi generali: basti pensare a temi come la difesa del territorio e la programmazione urbansitica, l'ambiente, la scuola e la formazione, la promozione turistica.
Sono competenze della Provincia, insieme a tante altre, per cui è importante essere rappresentati in questo contesto istituzionale...non solo!
Conta esserlo a pieno titolo, cioè con capacità effettiva di incidere sui processi e sulle azioni che scandiscono la quotidianità amministrativa.
Ho maturato un'importante esperienza proprio alla Provincia di Napoli negli anni '90 quando ho avuto l'onore e l'onére di essere eletta alla carica di Presidente dell'Ente, in un momento difficile e che ha messo a dura prova tutti quanti si son fatti carico di guidare l'Ente fuori dalla tempesta che l'aveva investito.
Io ho avuto la massima responsabilità e ancora oggi ricordo il valore, oltre lo sforzo, di essere sempre presente e all'altezza del compito e delle aspettative.
Con questo spirito mi sono assunta delle responsabilità importanti, con altrettanto entusiasmo oggi ho accolto l'invito di amici e colleghi di partito di mettermi a disposizione in questa tornata elettorale per il rinnovo dell'Amministrazione Provinciale di Napoli.
Unico l'obiettivo: restituire decoro all'Ente, efficacia all'azione amministrativa, prospettiva a un territorio alle prese con le sfide del cambiamento, dell'innovazione e della modernizzazione ma attento a non perdere la propria identità che costituisce un valore irrinunciabile per tutti noi.
Col PDL del Presidente Berlusconi è possibile lavorare per realizzare questo progetto ambizioso, è possibile impegnarsi insieme ad altri amici e colleghi che condividono questa impostazione del nostro modo di far politica, è possibile inveritre rotta rispetto a un modo di far politica che per circa 20 anni ha messo a dura prova tutti quanti noi, dal capoluogo campano alla realtà metropolitana e provinciale.
Credo che con l'aiuto e la collaborazione di tutti quanti si indentificano in questo progetto per la nostra realtà costiera ed insulare riusciremo a riportare la nostra comunità e la nostra economia a un livello di competitività straordinari.
Per questo ho accettato la candidatura nel collegio Sorrento-Capri, per questo rinnovo il mio impegno a servire questa terra, per questo mi schiero in prima linea per promuovere il progresso sociale, culturale ed economico dei nsotri territori dai quali dipendono le sorti del Paese, non soltanto della Penisola Sorrentina.
Grazie per la collaborazione che saprete offrirmi e per l'impegno che insieme assumiamo di servire il pubblico interesse nella nuova Provincia che sarà guidata dal Presidente Luigi Cesaro.
intraprendo questa "avventura elettorale" con l'entusiasmo di chi è chiamata a dare un contributo importante all'area politica e al partito in cui crede e nel quale milita, ma soprattutto per rendere ai miei concittadini un servizio.
La mia storia e la mia esperienza politica rappresentano una garanzia per quanti cercano e pretendono dagli eletti serietà e continuità dell'impegno, coerenza e trasparenza nell'azione di governo della cosa pubblica, competenza e lungimiranza per guardare lontano e assicurare alla nostra comunità, e soprattutto alle giovani generazioni, una prospettiva, un futuro.
La Provincia svolge ancora un ruolo importante, molto importante, nel governo degli interessi generali: basti pensare a temi come la difesa del territorio e la programmazione urbansitica, l'ambiente, la scuola e la formazione, la promozione turistica.
Sono competenze della Provincia, insieme a tante altre, per cui è importante essere rappresentati in questo contesto istituzionale...non solo!
Conta esserlo a pieno titolo, cioè con capacità effettiva di incidere sui processi e sulle azioni che scandiscono la quotidianità amministrativa.
Ho maturato un'importante esperienza proprio alla Provincia di Napoli negli anni '90 quando ho avuto l'onore e l'onére di essere eletta alla carica di Presidente dell'Ente, in un momento difficile e che ha messo a dura prova tutti quanti si son fatti carico di guidare l'Ente fuori dalla tempesta che l'aveva investito.
Io ho avuto la massima responsabilità e ancora oggi ricordo il valore, oltre lo sforzo, di essere sempre presente e all'altezza del compito e delle aspettative.
Con questo spirito mi sono assunta delle responsabilità importanti, con altrettanto entusiasmo oggi ho accolto l'invito di amici e colleghi di partito di mettermi a disposizione in questa tornata elettorale per il rinnovo dell'Amministrazione Provinciale di Napoli.
Unico l'obiettivo: restituire decoro all'Ente, efficacia all'azione amministrativa, prospettiva a un territorio alle prese con le sfide del cambiamento, dell'innovazione e della modernizzazione ma attento a non perdere la propria identità che costituisce un valore irrinunciabile per tutti noi.
Col PDL del Presidente Berlusconi è possibile lavorare per realizzare questo progetto ambizioso, è possibile impegnarsi insieme ad altri amici e colleghi che condividono questa impostazione del nostro modo di far politica, è possibile inveritre rotta rispetto a un modo di far politica che per circa 20 anni ha messo a dura prova tutti quanti noi, dal capoluogo campano alla realtà metropolitana e provinciale.
Credo che con l'aiuto e la collaborazione di tutti quanti si indentificano in questo progetto per la nostra realtà costiera ed insulare riusciremo a riportare la nostra comunità e la nostra economia a un livello di competitività straordinari.
Per questo ho accettato la candidatura nel collegio Sorrento-Capri, per questo rinnovo il mio impegno a servire questa terra, per questo mi schiero in prima linea per promuovere il progresso sociale, culturale ed economico dei nsotri territori dai quali dipendono le sorti del Paese, non soltanto della Penisola Sorrentina.
Grazie per la collaborazione che saprete offrirmi e per l'impegno che insieme assumiamo di servire il pubblico interesse nella nuova Provincia che sarà guidata dal Presidente Luigi Cesaro.
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